Bonus, ecco quanti soldi sono arrivato agli italiani: dalla cassa integrazione al reddito di emergenza

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Quanti bonus sono arrivati alle persone rispetto ai piani del governo? Sky TG24 monitora giorno per giorno i progressi delle misure introdotte per alleviare l’emergenza economica. Dalle garanzie per i prestiti fino ai bonus bici e i 600 euro per gli autonomi, in un’unica pagina.

La cassa integrazione è stato uno degli aiuti su cui si sono sviluppate più polemiche. Per mesi centinaia di migliaia di lavoratori sono rimasti senza stipendio e senza Cig, anche per via delle complesse procedure burocratiche previste. Oggi la situazione sembra però essere migliorata.

I dati mostrano che sono il 7,4 per cento le domande giacenti ancora da prendere in considerazione dall’Inps tra quelle inviate dalle imprese. In termini assoluti si tratta di quasi 110mila domande, di cui quasi tutte inviate per più di un dipendente. Ciò significa che probabilmente ancora alcune centinaia di migliaia di lavoratori stanno aspettando che la domanda della propria azienda sia valutata.

Mentre se si considerano gli assegni da pagare ai lavoratori, tra le domande già autorizzate, manca all’appello ancora il 5 per cento. Cioè circa 371mila bonifici.

Il bonus per i lavoratori autonomi, prima di 600 euro al mese e ora aumentato a 1000 per maggio, è arrivato all’83 per cento delle persone che lo avevano richiesto. Attenzione però, questo dato è relativo ai soli assegni di marzo e aprile e – secondo l’Inps – buona parte delle richieste non soddisfatte è rappresentato da domande respinte.

Il bonus mobilità dedicato a bici e monopattini, che copre fino al 60 per cento della spesa per chi vive nelle grandi città, non è ancora partito. E infatti è allo 0 per cento rispetto all’obiettivo del governo. Nonostante, secondo il decreto “rilancio”, sarebbe dovuto diventare operativo entro il 18 luglio 2020.

I contributi a fondo perduto per le imprese: la misura, una forma di indennizzo rispetto ai danni economici causati dalla pandemia, è calcolata sulla base del calo del fatturato e altri elementi. Per ora, come riporta l’Ansa, ne sono stati erogati tramite bonifico i due terzi rispetto alle previsioni: il 67 per cento dei 6,2 miliardi di euro stanziati.

Anche il reddito di emergenza è stato introdotto con il decreto “rilancio”, per rafforzare la lotta alla povertà in un momento di crisi economica. A fine giugno ha raggiunto, secondo l’Inps, 209mila famiglie (mentre 455 mila lo hanno nel frattempo richiesto). Rispetto alle stime della platea fatte dal governo – contenute nella relazione tecnica del decreto – è il 24 per cento.

Uno dei bonus più recenti introdotti con il decreto “rilancio” è quello destinato alle vacanze. Offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e utilizzato da luglio a dicembre. Al 17 luglio, secondo i dati forniti da PagoPA, le famiglie che hanno speso il bonus sono state 46.711. Si tratta però di solo quasi l’1 per cento dell’obiettivo del governo, che prevede una platea di 4,8 milioni di famiglie (elaborazione dalle stime della relazione tecnica del decreto “rilancio”). Più di 400mila invece lo hanno ricevuto tramite l’appIO, ma non per tutti sarà semplice spenderlo: alcuni alberghi e strutture turistiche si stanno rifiutando di accettarlo come forma di pagamento.