Coronavirus, Bolsonaro parlava di “influenzetta” e diceva: “Tutti dobbiamo morire prima o poi”

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Jair Bolsonaro è risultato positivo al test del Covid-19. Lo ha annunciato il presidente del Brasile che si era sentito male dopo una festa a casa dell’ambasciatore americano. Bolsonaro che ha compiuto 65 anni a marzo, aveva dichiarato a a Cnn Brasil di avere i sintomi del Covid-19: 38 di febbre e una saturazione di ossigeno nel sangue del 96%. Il capo dello Stato brasiliano ha anche precisato che sta prendendo idrossiclorochina.

In Brasile le vittime di Covid-19 superano quota 66mila, più della metà di tutta l’America Latina, non si spegne l’attenzione sul presidente Jair Bolsonaro, risultato positivo al coronavirus. Una notizia che ha fatto il giro del mondo, soprattutto per lo scetticismo che il leader ha dimostrato durante la pandemia e il suo minimizzare l’emergenza. “Sono Messia di nome, ma certo non posso fare miracoli”, ha detto una volta. “Sto commettendo un crimine, organizzo una festa. Farò un barbecue sabato”, ha ironizzato in un’altra occasione.

“Tutti dobbiamo morire prima o poi”

Sono diverse le dichiarazioni di Bolsonaro che hanno fatto discutere. Dai giudizi sull’Oms – “Questi specialisti dell’Oms stranamente non ne hanno fatta una giusta. Dobbiamo essere realistici. Sappiamo che non ci sono prove di nulla. L’Oms è un’organizzazione esitante” – fino all’osservazione più cinica: “Piango i morti, cosa vuoi che faccia? Tutti dobbiamo morire prima o poi”. Ma anche un incauto ottimismo: “Dato il mio passato atletico, se dovessi risultare infetto la cosa non mi preoccuperebbe. Proverei al massimo un po’ di influenzetta o come se avessi preso freddo”.