Coronavirus, “in un paziente su 4 stessi danni da infarto”

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Il coronavirus potrebbe causare lo stesso danno di un infarto nel 75% dei pazienti, affermano gli esperti. I medici che hanno combattuto la pandemia di Covid-19 avevano già avvertito che l’infezione respiratoria è un “killer multiorgano”, si legge sul ‘Sun’.  

Covid, ecco come danneggia gli organi. Ora, due nuovi studi hanno rivelato l’entità del danno che il virus può avere sul cuore. Una ricerca fatta in Germania ha evidenziato che il 78% dei pazienti che si sono ripresi da Covid hanno riportato cambiamenti strutturali al cuore. Mentre 76 dei 100 sopravvissuti studiati hanno mostrato segni simili al danno provocato da un infarto. Nel frattempo, uno studio separato, condotto sempre in Germania, ha individuato alti livelli del virus nel cuore di oltre la metà dei pazienti deceduti per Covid.

Secondo gli esperti non è ancora chiaro per quanto tempo possa durare il danno o se possa aumentare il rischio di infarto, ictus o altre patologiei. Tuttavia, potrebbe spiegare perché alcuni soggetti guariti si sentano a lungo deboli e affaticati durante la convalescenza.

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