Coronavirus, seconda ondata in autunno? La comunità scientifica non la esclude

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“La comunità scientifica dice che è possibile una seconda ondata e di fronte a questo noi possiamo fare due cose. La prima: conservare atteggiamenti di prudenza, di cautela. In modo particolare seguire le tre regole essenziali: l’uso delle mascherine; evitare assembramenti e mantenere distanza di sicurezza di almeno un metro; conservare misure igieniche a partire dal lavaggio delle mani. E’ questo che chiediamo ai cittadini. La seconda cosa che possiamo fare riguarda le istituzioni. Dobbiamo continuare a rafforzare il Servizio sanitario nazionale. Negli ultimi 5 mesi abbiamo messo sul Ssn più soldi che negli ultimi 5 anni”, Lo ha dichiarato il ministro Speranza precisando che “per me è solo l’inizio”.

“In Italia e in Europa la curva” dei contagi da Sars-CoV-2 “si è notevolmente piegata”, ma “questo purtroppo non è vero in tantissimi posti del mondo. Se si guarda l’evoluzione del coronavirus a livello globale, queste sono le settimane più difficili”, sottolinea il ministro. “In Nord America, in Sud America, in Asia ci sono ancora numeri molto problematici”, ha rilevato il titolare della Sanità, chiamato a commentare l’ordinanza sugli arrivi dai Paesi extra Schengen.

“Non possiamo non vedere quello che accade in giro per il mondo, dove oggi la situazione del coronavirus è peggiore rispetto alle settimane precedenti. Noi, che con fatica siamo usciti” dalla fase di emergenza “grazie in modo particolare al comportamento dei cittadini e alle misure adottate”, per adesso “abbiamo bisogno di avere un po’ di cautela in più – ha ammonito il ministro – per evitare di sacrificare il lavoro fatto finora”.