Fichi d’India, attenzione, ecco cosa possono causare i semi

6421

I fichi d’India sono un frutto meraviglioso, dal sapore esotico ma che siamo abituati a degustare nel sud della nostra bella penisola: provengono dall’America centrale, ma sono diventati un simbolo della Sicilia e dei paesi che affacciano sul Mediterraneo.

Se vi piacciono, siete in ottima compagnia: sono un frutto molto utilizzato in tantissime preparazioni, sia dolci che salate.

Attenzione però, perchè come spesso accade non è sufficiente che sia frutta per essere considerata salutare al 100%: i fichi d’India sono molto dolci, ma visto che al loro interno ci sono anche moltissime fibre, queste vanno a bilanciare l’indice glicemico e il frutto può essere consumato anche da chi deve stare attento agli zuccheri, ma con moderazione.

I fichi d’India sono anche molto ricchi di acidi grassi, lipidi, minerali e vitamine: attenzione però perchè se la pectina contenuta nel frutto aiuta il transito intestinale, i semi possono invece provocare costipazione.

I fichi d’India stimolano la diuresi e sono ricchissimi di antiossidanti, ma sono proprio i semi il loro problema principale, anche perchè sono numerosissimi: come detto possono causare costipazione in modo anche grave a chi soffre in generale di stipsi e sono assolutamente da evitare per chi soffre di diverticolite. I semi potrebbero infatti fermarsi nei diverticoli, comportando una forte infiammazione e grandi disagi a chi soffre di questa patologia.

Ti Potrebbero interessare anche: