Frode in commercio, dispositivi non conformi al regolamento europeo su alcuni modelli di auto Fiat Chrysler Automobiles.

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Foto Marco Alpozzi - LaPresse 29 01 2014 Torino Economia La sede della FIAT a Torino, nel giorno della nascita di Fiat Chrysler Automobiles Nella foto: il nuovo logo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) Foto Marco Alpozzi - LaPresse 29 01 2014 Turin Economy The headquarters of FIAT in Turin, on the day of the birth of Fiat Chrysler Automobiles In the picture: new logo FCA (Fiat Chrysler Automobiles)

La Procura di Torino ha disposto perquisizioni poi effettuate dalla Guardia di Finanza di Torino nei confronti di alcune società del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (Fca). L’attività è stata disposta dalla procura del capoluogo piemontese in accordo con la magistratura di Francoforte, che indaga per frode in commercio.

L’ipotesi, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è che su alcuni modelli di auto siano stati installati dispositivi non conformi alla regolamentazione europea, per cui le emissioni inquinanti sarebbero superiori a quelle rilevabili in sede di omologazione. L’operazione coinvolge anche la Svizzera ed è effettuata in collaborazione con Eurojust, l’unità di cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea.

Fca conferma che in alcune sedi europee del gruppo si sono svolti alcuni accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria nell’ambito di una rogatoria internazionale richiesta dalla magistratura tedesca. «L’azienda si è subito messa a disposizione degli inquirenti – precisa un portavoce – e ha fornito ampia collaborazione negli accertamenti». Fca dal canto suo «sta esaminando i relativi atti per potere chiarire ogni eventuale richiesta da parte della magistratura».