Pastore malato di peste in Mongolia, allarme in Cina

640

Non solo il Covid agita Pechino. Le autorità cinesi hanno deciso di innalzare le misure precauzionali dopo che in una città nella Regione Autonoma della Mongolia interna è stato confermato un caso di peste bubbonica. Il paziente, un pastore di Bayannur, è in quarantena ed è in condizioni stabili. Le autorità hanno emesso un avviso di livello 3, in un sistema di quattro livelli.

Mongolia, “due casi di peste nera”: scatta la quarantena

Il caso è stato segnalato in un ospedale della regione di Urad Middle Banner, nella città di Bayannur. Non è chiaro come l’uomo si sia contagiato. La peste bubbonica è una malattia batterica diffusa dalle pulci che vivono su roditori selvatici come le marmotte. Può uccidere un adulto in meno di 24 ore se non curata in tempo, ma viene curata con antibiotici facilmente disponibili. Nei giorni scorsi, in collegamento al caso, erano state messe in quarantena 146 persone. 

La peste è una patologia infettiva di origine batterica ancora oggi diffusa in diverse zone del mondo. È estremamente rara in Europa, mentre è diffusa in Africa e, in minor misura, in Asia e America Latina. Come spiegato nel dettaglio su EpiCentro, il portale di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, è causata dal batterio Yersinia pestis, che normalmente ha come ospite le pulci parassite dei roditori, ratti e alcune specie di scoiattoli. L’infezione batterica può essere trasmessa dagli animali all’uomo attraverso le pulci. 

Esistono tre forme cliniche della malattia, che talvolta possono anche manifestarsi insieme: la peste bubbonica, la più comune, caratterizzata da linfonodi infiammati e doloranti (“bubboni”), febbre alta e uno stato clinico alterato; la peste polmonare, che si manifesta con dolori toracici, espettorato ematico emesso attraverso la tosse, febbre elevata, alterazione dello stato clinico e la Peste setticemica, che deriva dalla moltiplicazione della Y. Pestis nel sangue. Ecco nel dettaglio le differenze tra le tre diverse forme in cui si manifesta la peste. 

Peste polmonare: trasmissione, sintomi e trattamento 

“Questa forma della malattia può trasmettersi da persona a persona attraverso l’aria o gli aerosol di persone infette e quindi costituisce una delle forme più pericolose per il potenziale epidemico che la caratterizza”, spiegano gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità sul portale Epicentro. La peste polmonare può derivare anche dalla degenerazione di una delle altre due forme (peste bubbonica o peste setticemica) se non curate prontamente. Si manifesta comunemente con febbre, mal di testa, debolezza, e un rapido sviluppo di polmonite, che a sua volta comporta la presenza dolori toracici, tosse e respiro corto. “L’incubazione della forma polmonare primaria dura da uno a tre giorni ed è caratterizzata da una polmonite acuta con tosse e sputo di sangue. Se il trattamento non è rapido, il paziente può morire nel giro di pochi giorni”, si legge sul sito: il tasso di mortalità tra i pazienti con questa forma di peste è del 50%. Ragion per cui è fondamentale intervenire prontamente con la somministrazione di antibiotici nelle prime 24 ore dalla comparsa dei primi sintomi. Gli esperti consigliano, citando le Raccomandazioni sulla prevenzione della peste pubblicate dai CDC americani nel 1996, di sottoscrivere il trattamento con antibiotici (della durata di sette giorni) anche ai soggetti che hanno avuto contatti con i contagiati. 

Peste bubbonica: sintomi, trasmissione 

Dalla peste all’influenza Spagnola, le pandemie più gravi della storia

La peste bubbonica è la forma di peste più comune. Si manifesta dopo essere stati punti  da pulci infette o per contatto con materiale infetto e lesioni della pelle di una persona. È caratterizzata dallo sviluppo di bubboni, ovvero degli ingrossamenti infiammati delle ghiandole linfatiche. Dopo la loro manifestazione possono comparire diversi altri sintomi, quali febbre, mal di testa, brividi e debolezza. In questa forma la peste non si trasmette da persona a persona. “I bubboni solitamente si manifestano dopo 2-6 giorni dall’esposizione, e la malattia procede in modo rapido, eventualmente degenerando nelle forme polmonare e setticemica se non è trattata prontamente”, precisano gli esperti dell’ISS. 

Peste setticemica: sintomi, trasmissione e trattamento

La peste setticemia, invece, deriva dalla moltiplicazione della Y. Pestis nel sangue, e può essere una conseguenza di complicazioni delle due forme precedenti (forma bubbonica e polmonare). 

Come spiegato sul portale Epicentro, “viene contratta per le stesse cause di quella bubbonica, e non si trasmette da persona a persona. Causa febbre, brividi, dolori addominali, shock e prostrazione, sanguinamenti della pelle e di altri organi, ma non si manifesta con bubboni”.

Prevenzione 

L’assenza di un vaccino contro la peste ostacola l’attuazione di un trattamento preventivo di questa patologia.  È quindi fondamentale saper riconoscere la sua sintomatologia nelle prime ore dalla sua comparsa e intervenire prontamente con un trattamento a base di antibiotici.  Per ridurre l’incidenza della peste gli esperti consigliano di igienizzare gli ambienti ed effettuare interventi di disinfestazione dei topi e roditori. “Campagne per la disinfezione anche delle aree rurali, così come già applicato nella maggior parte delle aree urbane, per l’eliminazione di rifiuti e di materiali che possono fungere da attrazione per i roditori e per il controllo costante dello stato di salute dei propri animali domestici, che andrebbero tenuti puliti da pulci e altri parassiti, ha contribuito in molte zone e può contribuire alla riduzione della presenza della peste”, precisano gli esperti dell’ISS.

Ti Potrebbero interessare anche: