Case in vendita a 1 euro, così rinascono due borghi fantasma in Garfagnana

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Case in vendita al prezzo simbolico di 1 euro per non far morire il paese. In Garfagnana, nella provincia di Lucca, in Toscana, ci sono due “borghi fantasma” che stanno per rinascere grazie al progetto “Case a un euro“, avviato nel 2016 con l’obiettivo di combattere lo spopolamento del comune di Fabbriche di Vergemoli.

L’iniziativa della vendita delle case antiche a un prezzo simbolico pari a un euro ha ricevuto in questi anni molte manifestazioni di interesse (ogni anno, dal 2016, l’amministrazione ha ricevuto oltre 2 mila email), provenienti da tutto il mondo, dalla Cina agli Stati Uniti d’America, passando per la Russia. Il progetto è stato poi interrotto a causa dell’esaurimento degli immobili disponibili per la vendita.

Tutte le “case a 1 euro” si trovano a Fabbriche di Vallico e a Vergemoli, i due principali borghi del comune di Fabbriche di Vergemoli, conosciuto per essere terra di antichi fabbri e maniscalchi. Proprio in queste due frazioni, nel 2021, è prevista l’apertura dei battenti di circa quaranta cantieri edili per la ristrutturazione delle abitazioni coinvolte nel progetto.

Il vantaggio per chi vende le “case a un euro” è quello di liberarsi di proprietà inutilizzate, ma comunque soggette alla tassazione. A chi compra, invece, questo progetto offre la possibilità di effettuare un investimento partendo da una spesa irrisoria. Non è tutto: assieme alle case a 1 euro sono stati venduti tanti immobili dal valore ridotto, pari a 20-40 mila euro per abitazione.

Attualmente, nel comune di Fabbriche di Vergemoli vivono 800 persone, un numero in continuo calo dagli anni Cinquanta, da quando cioè ha preso il via il fenomeno migratorio degli abitanti verso le città, acceleratosi ulteriormente negli anni 2000. All’inizio del nuovo millennio, infatti, questo territorio è stato colpito da pesanti nubifragi, favoriti da una particolare conformazione territoriale che ricorda i canyon, verso la valle del Serchio.

Un antidoto contro lo spopolamento

L’esperienza di Fabbriche di Vergemoli potrebbe diventare un esempio per altri borghi montani che vivono lo spopolamento. Un fenomeno che dagli anni Cinquanta ad oggi ha decimato i piccoli paesi di montagna, che per la loro posizione isolata, la mancanza di infrastrutture e di opportunità lavorative hanno perso abitanti. A Fabbriche di Vergemoli c’è stato un fenomeno migratorio da parte della popolazione, che si è allontanata anche in seguito ai nubifragi che colpiscono il territorio proprio per la sua conformazione, simile a un canyon lungo la valle del Serchio. Le case abbandonate sono così cadute velocemente in rovina, rendendo il centro dei borghi fatiscente e pericoloso e innescando il meccanismo che poi spinge sempre più persone ad andarsene. Questo progetto proverà proprio ad invertire la rotta e per adesso sembra un esperimento riuscito.