Coronavirus, Miozzo: “Riaprire le scuole è un dovere del nostro Paese”

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A health worker screens the temperature of an airline passenger arriving from Italy at Debrecen International Airport in Debrecen, Hungary, on Monday, Feb. 24, 2020. Clusters of coronavirus cases in Italy and Iran are sending worrying signs that the new coronavirus has already spread far beyond China and is creating new outbreaks around the globe. Photographer: Akos Stiller/Bloomberg via Getty Images

L’orientamento del Comitato Tecnico Scientifico (Cts) è per un uso esteso delle mascherine a scuola. Lo ha affermato il coordinatore del Cts Agostino Miozzo a SkyTg24.

“Questa malattia ha imposto tre pilastri: il distanziamento, l’uso della mascherina e l’igiene. Sono indiscutibili e saranno validi per il mondo scolastico”, ha detto Miozzo. “Sopra i sei anni – ha aggiunto – sarà richiesto, in Italia come in altri Paesi, che ci imponiamo l’uso della mascherina e il distanziamento. Poi ci saranno condizioni particolari, come l’uso se c’è un ragazzo non udente in classe, l’interrogazione, momenti del contesto locale che saranno valutati. L’indicazione però sarà: utilizziamo la mascherina perché è un importante strumento contro il virus”. 

“E’ sicuro che ci saranno dei casi nelle scuole. Se si dovesse verificare un caso non vorrà dire chiudere le scuole, vorrà dire esaminare il contesto di volta in volta e, se necessario, mettere in quarantena una classe o l’intera scuola: questo sarà discusso di volta in volta con le autorità sanitarie locali”: lo ha detto il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico (Cts), Agostino Miozzo, intervenendo a SkyTg24. “Oggi pomeriggio – ha aggiunto – al Cts discuteremo di un documento preparato da Istituto Superiore di Sanità, Inail e ministeri che definisce proprio queste procedure”.

Comincerà il 7 o l’8 settembre la distribuzione dei primi banchi monoposto agli istituti che ne hanno fatto richiesta nelle varie regioni, per esigenze di spazi, in vista dell’inizio dell’anno scolastico. La distribuzione dei nuovi banchi, prodotti dalle imprese che hanno vinto il bando indetto dal Commissario per l’Emergenza, è prevista fino a tutto il mese di ottobre. E’ quanto si apprende da fonti qualificate.

Sono previste due riunioni importanti in vista della ripartenza della scuola dal 1 settembre e delle lezioni dal 14 settembre. Una prima riunione nel pomeriggio sarà tra il Comitato tecnico scientifico e la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. I temi al centro dell’incontro sono diversi ma i principali riguarderanno l’uso della mascherina in classe nel caso di mancanza di spazi adeguati a garantire il distanziamento, i trasporti e il protocollo da attuare se ci fosse un ammalato Covid in un istituto scolastico. E’ prevista poi per questa sera alle ore 19 la riunione alla quale parteciperanno esponenti dell’Anci, dell’Upi, il ministro dell’Istruzione Azzolina, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, gli Uffici scolastici regionali e i maggiori sindacati della scuola sui criteri e le priorità per la distribuzione dei nuovi banchi monoposto tra le diverse Regioni che dovrebbero contribuire ad assicurare il distanziamento in classe.

La mascherina andrà indossata, ma non a mensa e in palestra

Sull’obbligo della mascherina una volta che gli studenti saranno rientrati a scuola Agostino Miozzo non ha dubbi: “Ai ragazzi sopra i sei anni sarà chiesto di portarla”. “Ci saranno delle condizioni particolari – prosegue – come ad esempio l’uso o non uso della mascherina per un ragazzo o una ragazza non udente, per un bambino o una bambina con delle difficoltà neurologiche o psicologiche oppure durante l’interrogazione. Ci saranno dei momenti del contesto locale e specifico che saranno di volta in volta valutati. Ovviamente non c’è la mascherina a mensa o mentre si fa ginnastica, però l’indicazione è di utilizzarla”.