Digiuno intermittente, ecco come funziona

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Recentemente viene proposto un sistema di dimagrimento che, a quanto si mormora, sortisce ottimi risultati: il digiuno intermittente. Da Fiorello a Scarlett Johansson, vip da ogni dove scelgono questo genere di dieta per rimettersi in forma.

Il digiuno intermittente sembra essere il nuovo rimedio per chi vuole perdere peso velocemente. Ma funziona davvero? Come? E i riscontri a lungo termine? Abbiamo chiesto il parere di Anna Villarini, nutrizionista e ricercatrice alla Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori. «La prima cosa da chiarire — spiega — è che non si tratta di una dieta. È, appunto, un digiuno e ne esistono diverse tipologie. A oggi, c’è ancora molta poca bibliografia scientifica a disposizione ma è indubbio che la popolarità del digiuno intermittente sta crescendo sempre di più: lo dimostra lo studio “Metabolic effects of intermittent fasting”, condotto dall’Annual Review of Nutrition, che ha trovato le parole “digiuno intermittente” citate in più di 200 mila siti online».

“Esistono tre tipi di digiuno intermittente, il primo è un digiuno a giorni alterni ovvero la privazione di cibo per 24 ore a cui si alterna una giornata di alimentazione equilibrata. Durante il digiuno avviene solo l’integrazione di liquidi come tè, tisane e acqua. La seconda tipologia si basa su una forte restrizione calorica per due giorni non consecutivi alla settimana nei quali si assumono solo un massimo del 25% del fabbisogno energetico necessario. L’ultimo tipo di digiuno, quello più conosciuto – ha concluso la dottoressa – consiste nel radunare i pasti ammessi in un periodo di 8 ore nella giornata mentre nelle restanti 16 non è permesso mangiare“. Non ci sono però dati certi sul corretto tempo di durata del digiuno intermittente: “Gli studi sull’uomo sono stati portati avanti solo per dei mesi – ha spiegato la dottoressa Villarini – non siamo quindi in grado di determinare precisamente la durata dell’intervallo di digiuno, la giusta restrizione calorica e quale regime alimentare seguire durante questo trattamento“.

I benefici del digiuno intermittente

Il digiuno intermittente è uno stimolo di tipo ormetico: vuol dire che se viene dosato nella maniera corretta produce una risposta riparativa e rinforzante da parte dell’organismo, come succede nel caso dell’allenamento fisico.

Questo stimolo viene innescato dal deficit calorico e induce numerosi cambiamenti: il corpo adatta i propri livelli ormonali, le cellule avviano i processi di riparazione e autofagia nei confronti di quelle danneggiate e l’espressione genica viene modulata, così come la risposta insulinica.

Gli effetti derivanti da tutti questi cambiamenti comprendono numerosi benefici sugli indici predittivi di salute e concorrono inoltre nella perdita di peso, con:

  • miglioramento del livello di insulino-resistenza.
  • diminuzione dell’infiammazione sistemica.
  • cambiamenti del profilo ormonale, con aumento di ormoni anabolici che favoriscono la mobilitazione dei grassi (cortisolo, glucagone, testosterone, ormone della crescita.).

Tutti questi fattori combinati hanno come risultato una diminuzione del rischio di insorgenza delle malattie di origine metabolica, come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e la prevenzione dei confronti di alcuni tipi di cancro.