Disastro ambientale Mauritius, arrestato il capitano della nave incagliata

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(Photo by STRINGER/AFP via Getty Images)

Disastro ambientale Mauritius, arrestato il capitano della nave giapponese Mv Wakashio, incagliata dal 25 luglio su una barriera corallina e dalla quale sono fuoriuscite circa 4mila tonnellate di petrolio. “Abbiamo arrestato il comandante e il suo secondo”, ha annunciato la polizia locale. “Sono comparsi in udienza in tribunale per la formalizzazione delle accuse e gli è stata negata la libertà provvisoria. La prossima udienza è fissata per il 25 agosto. Le indagini riprenderanno oggi”, 19 agosto, con l’interrogatorio degli altri membri dell’equipaggio”, ha aggiunto.

La nave Mv Wakashio, incagliata dallo scorso 25 luglio, nei giorni scorsi si è spezzata in due. Il 15 agosto le autorità locali avevano lanciato l’allarme sulle condizioni della nave, che avrebbe potuto “rompersi in qualsiasi momento”. Il governo di Mauritius aveva anche annunciato che avrebbe chiesto all’armatore e all’assicuratore una compensazione per i danni. La giapponese Nagashiki Shipping si è detta disponibile a pagare eventuali danni.

“La rotta era sbagliata”

Finora, non sono state date spiegazioni sul perché la nave navigasse così vicina alla costa. La guardia costiera mauriziana aveva più volte cercato di raggiungere la nave per avvertire che la sua rotta era pericolosa, ma non aveva ricevuto alcuna risposta. “La rotta stabilita cinque giorni prima dello schianto era sbagliata e il sistema di navigazione avrebbe dovuto segnalarlo all’equipaggio. Sembra che l’equipaggio l’abbia ignorato. La nave non è riuscita a inviare un SOS (quando si è incagliata) e non ha risposto ai tentativi della guardia costiera di mettersi in contatto”, ha detto un ufficiale a condizione dell’anonimato. Secondo i media locali, l’equipaggio stava organizzando una festa di compleanno a bordo, circostanza che sarà accertata nell’inchiesta.

Mauritius, le immagini del disastro ambientale dai satelliti.

La ‘marea nera’ di carburante fuoriuscita dalla petroliera è visibile anche dallo Spazio, e appare come un laccio stretto intorno a Mauritius. Ripresa dal satellite Sentinel-2 del programma di osservazione della Terra Copernicus, gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione europea, la perdita di carburante è una sottile linea nera circondata dal turchese dell’oceano Indiano. Il petrolio è visibile sia vicino alla nave che in altri punti della laguna.