Encefalite da zecca, una delle malattie più pericolose in autunno

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Il jogging tra i boschi, una sessione di trekking, un pic-nic in famiglia e il campeggio: sono questi i quattro momenti che possono essere più rischiosi per contrarre l’encefalite da zecca, una delle malattie più pericolose trasmesse dal morso di zecche infette.

“Le stagioni ‘preferite’ dalle zecche sono la primavera e l’autunno, ma anche in questo periodo è fondamentale stare attenti quando si praticano attività all’aria aperta o ci si reca nelle zone più a rischio di incontro con questi piccoli parassiti, tra l’erba dei prati o in montagna nei pressi di zone boschive – dichiara Alberto Tomasi, presidente della Simvim, la Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni – Attenzione, dunque, all’abbigliamento, privilegiate pantaloni lunghi e ispezionate sempre il corpo al vostro rientro a casa ma la vaccinazione resta la più efficace misura protettiva contro l’encefalite da zecca (Tbe)”.

“La profilassi – prosegue – è indicata soprattutto negli adulti e bambini che risiedono o si recano nelle zone ‘a rischio’ ed è necessario ricordare che è importante completare il ciclo di vaccinazione ed effettuare i richiami, in modo da assicurarsi una protezione adeguata contro l’infezione”.