Giornata mondiale degli elefanti: Ogni anno il bracconaggio uccide tra i 20.000 e i 30.000

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Il 12 agosto si celebra in tutto il mondo il World Elephant Day, la giornata indetta nel 2012 per celebrare questi grandi mammiferi e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce che li colpiscono. Istituita dall’idea di una regista canadese, Patricia Sims, e della Fondazione per la reintroduzione degli elefanti, il World Elephant Day è stato ufficialmente lanciato nel 2012. Ogni anno, per l’occasione sono previste celebrazioni in tutto il mondo da parte di molte organizzazioni ambientaliste e per la salvaguardia degli animali a livello globale.

Ogni anno il bracconaggio uccide tra i 20.000 e i 30.000 esemplari di elefanti africani a causa del commercio illegale di avorio, alimentato dalla criminalità organizzata globale e incrementato dalla grande domanda proveniente dai paesi asiatici. Secondo i dati del WWF, l’habitat degli elefanti africani è diminuito di oltre il 50% dal 1979 ad oggi, mentre gli elefanti asiatici possono usufruire di circa il 15% dei loro territori originari. 

In numeri assoluti, l’elefante africano conta oggi 415 mila esemplari, ed è una specie considerata vulnerabile. Più grave la condizione dell’elefante asiatico: con appena 40-50 mila animali rimasti liberi, la specie è considerata in estinzione. Ogni 25 minuti un elefante viene ucciso in Africa illegalmente.