L’Oms verso l’ultima follia: Monti presidente della commissione che rivede i sistemi sanitari

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“Ovviamente una commissione che non si è ancora riunita non ha alcuna indicazione da dare. Ma quel che è certo è che la salute dovrà pesare di più nelle scelte politiche, se vogliamo evitare crisi che, oltre al loro tragico effetto sulle vite delle persone, rischiano di costare un multiplo delle cifre che si potrebbero stanziare per prevenirle o attenuarne la portata devastante. Riflessioni analoghe dovremo fare per il cambiamento climatico in corso, che potrebbe manifestarsi in modi catastrofici in momenti imprevisti, e che secondo alcuni è a sua volta concausa delle pandemie”. Lo dice Mario Monti in un’intervista a ‘La Repubblica’.

Sul fatto che la spesa pubblica è tornata sovrana, Monti aggiunge: ”Ed è giusto che sia così in una fase di emergenza. Quello che mi preoccupa, però, è che si è entrati in un mondo del debito e del disavanzo che ha conseguenze molto pesanti dal punto di vista economico ma anche culturale: si rischia di pensare che debito e disavanzo siano condizioni naturali e permanenti, si trasformino quasi in una virtù, mentre come è ovvio non è così”.

“Nella condizione che caratterizza l’Italia sui mercati considero poco responsabile rinunciare al Mes per motivi mai spiegati e che stanno tra l’ideologia, la mistica e la falsa ricostruzione storica – continua – Inoltre, mi pare difficile che vi si possa rinunciare anche per quello che dicevo prima a proposito dei dividendi elettorali. Il ministro della Salute Speranza ha già indicato spese necessarie nel suo settore per oltre 20 miliardi. Dubito che il sistema politico italiano, ormai specializzato in spesa pubblica corrente e in particolare in concessione di bonus che hanno un immediato ritorno in termini elettorali, abbia la forza di fare investimenti di questo tipo. A quel punto il Mes potrebbe tornare utile perché l’unica sua condizionalità, che i fondi vadano direttamente o indirettamente a progetti legati alla salute, potrebbe supplire alla volontà politica un po’ cedevole”.

Cosa significhi mettere Mario Monti a rivedere i sistemi sanitari non è difficile presagirlo: sarà con ogni probabilità una visione in chiave liberista. Revisione che fa rima con taglio. Monti, euroinomane e uomo dei mercati. Sono sempre gli stessi nomi se ci fate caso, con un mandato democratico inesistente. Decidono sempre loro e non conta nulla l’indice di gradimento popolare. Sono lì in quanto esperti, tecnici. In questo modo viene delegittimata l’idea stessa di una democrazia basata sull’idea di popolo sovrano. Le decisioni spettano sempre agli esperti e gli esperti guarda caso sono sempre gli adepti del pensiero unico. Questo è il nuovo ordine liberista imperante. Mario Monti, caro all’ordine dominante, rappresenta a pieno gli interessi delle classi dominanti.