Succo di frutta o Coca Cola? La scoperta che ti fa cambiare idea

2285

Gli zuccheri “nascosti” negli alimenti sono uno dei principali motivi per cui tante diete finiscono male: si comprano e si mangiano tanti prodotti che sembrano magri e salutari, ma che in realtà, leggendo bene l’etichetta, sono in realtà molto ricchi di zucchero. E lo zucchero, ahimè, sappiamo ormai tutti che non fa bene e anzi, sul lungo termine causa problemi cardiovascolari, obesità, aumento del diabete e del colesterolo.

Un esempio molto calzante è quello dei succhi di frutta: vengono giudicati salutari perché “a base di frutta”, ma in realtà spesso contengono meno frutta che zucchero, sia naturale che aggiunto. Una ricerca americana ha paragonato i succhi di frutta alle bevande zuccherate più comuni, come la Coca Cola, e i risultati sono sorprendenti.

I ricercatori della Emory University di Atlanta e della Cornell University di New York hanno esaminato l’assunzione di bevande zuccherate e succo di frutta di 13mila adulti americani, sopra i 45 anni, per sei anni: in questo lasso di tempo ci sono stati 1.000 decessi per cause varie e 168 legati a malattia coronarica. Quelli che hanno bevuto 350ml al giorno di succo di frutta al giorno hanno avuto il 24% di possibilità di morire in più rispetto a chi ha bevuto ogni giorno bevande zuccherate, che aveva l’11% di rischio.

I risultati dello studio evidenziano questa particolarità, ma ovviamente non possono certificare a livello scientifico la correlazione fra succo di frutta e malattia coronarica: è però un importante campanello di allarme, perché il problema riguarda gli adulti e i bambini.

Negli States (molto più che in Europa) sono state messe in atto molte strategie per scoraggiare il consumo di bevande gassate e cibi zuccherati, partendo dalla sensibilizzazione per arrivare alla tassazione: la stessa cosa, forse, bisognerebbe farla per i succhi di frutta, invitando almeno a leggere con attenzione le etichette.