Ameba mangia-cervello nella rete idrica, è allarme in una città del Texas

198

Ameba mangia-cervello nell’acqua del rubinetto. I residenti di una cittadina del Texas, Lake Jackson, sono stati avvertiti di non utilizzare l’acqua del rubinetto dopo che un’ameba mangia-cervello è stata trovata nella rete idrica pubblica della città. I test, stando a quanto riportato dalla ‘Bbc’, hanno confermato la presenza della Naegleria fowleri nel sistema.

L’avviso interessa anche gli stabilimenti Dow Chemical a Freeport, che conta 4.200 dipendenti, e le prigioni statali di Clemens e Wayne Scott, che hanno 2.345 reclusi e 655 dipendenti. Il divieto di utilizzo dell’acqua del rubinetto è stato poi sostituito dall’ordine di consumare l’acqua “soltanto dopo averla bollita” fino a quando la rete idrica non sarà interamente controllata e depurata. Nella cittadina di Lake Jackson le autorità hanno messo a disposizione centinaia di casse di acqua potabile, chiusa in bottiglia.

L’ameba in questione può causare un’infezione del cervello, che quasi sempre risulta fatale. Le infezioni di questo tipo sono tuttavia rare negli Stati Uniti d’America: i casi segnalati tra il 2009 e il 2018 sono stati 34.

Ameba mangia-cervello

L’ Ameba mangia-cervello (Naegleria fowleri ) è un minuscolo parassita e dalla struttura semplicissima (misura 20 micrometri ovvero millesimi di millimetro) che però può infettare diversi animali, in particolare mammiferi. L’uomo rischia di contrarlo nuotando in fiumi o laghi, soprattutto quando l’acqua è tiepida o calda, e attraverso lavaggi nasali con acque infette. Il parassita entra proprio dal naso (se l’acqua va in bocca non si corrono rischi) e risale lungo il nervo olfattivo, fino ad arrivare al cervello. Lì si moltiplica molto rapidamente, nutrendosi di tessuto nervoso cerebrale. Le lesioni sono talmente gravi ed estese da rendere la malattia letale in oltre il 90% dei casi. Anche il nuoto in piscina può essere un fattore di rischio, nel caso in cui l’acqua e i filtri non vengano puliti correttamente. Nell’uomo l’infezione da Naegleria fowleri può causare una malattia estremamente grave, in altissima percentuale letale: la meningoencefalite amebica primaria, che colpisce il sistema nervoso centrale. Se non diagnosticata e curata subito, porta alla morte nell’arco di una settimana. Le infezioni di questo tipo sono tuttavia rare negli Stati Uniti, con 34 segnalate tra il 2009 e il 2018. In Italia nel corso degli anni è stato rilevato un solo caso, scoperto post mortem, molti anni fa.