Attenzione alle bibite dietetiche, ecco cosa dice la scienza

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Da sempre nutrizionisti e dietologi mettono in guardia chi vuole dimagrire dall’inganno delle bevande (ma anche degli snack) a zero calorie: ora però arriva una ricerca scientifica a confermare che alcuni alimenti dietetici non sono solo inutili, ma addirittura dannosi.

Parliamo in particolar modo dei drink dietetici, più diffusi oltreoceano ma disponibili anche dalle nostre parti: sono bevande molto dolci, che contengono aspartame, stevia o altri dolcificanti, e che non hanno alcun apporto calorico.

Come possono allora portare addirittura all’aumento di peso? La risposta arriva dall’Imperial’s School of Public Health in Gran Bretagna, dove è stato realizzato uno studio poi pubblicato sulla rivista PLoS Medicine nel quale si mette in dubbio la salubrità di queste bevande e si analizza il modo in cui diventano dannose.

Il motivo principale è una distorsione cognitiva che interessa il cervello ma anche l’apparato digerente di chi le beve: innanzitutto, bere (o mangiare) qualcosa “a zero calorie” ci autorizza inconsciamente ad esagerare, consumandone troppo, ma anche portandoci a mangiare di più in altri momenti della stessa giornata.

La distorsione cognitiva interessa anche il nostro pancreas, ovvero l’organo deputato a produrre insulina e a processare gli zuccheri: il cervello percepisce il dolce della bevanda, quindi avverte il pancreas che stanno per arrivare zuccheri, che poi però non arrivano. Questo può mandare in confusione il processo metabolico e alterare la produzione di insulina, arrivando a scatenare una voglia di dolce nella persona che ha già bevuto la dolcissima bevanda.

Si tratta a tutti gli effetti di un circolo vizioso: ovviamente, va detto che non tutti gli scienziati sono d’accordo e che in America, dove l’obesità è un problema di salute pubblica rilevante, alcuni scienziati ritengono invece che queste bevande aiutino nella lotta al problema.

Il consumo eccessivo di zuccheri è riconosciuto in tutto il mondo come la causa scatenante di diabete, obesità, alcuni tipi di tumori, oltre che un fattore di rischio per l’insorgenza del morbo di Alzheimer e di ictus: a fronte di questi dati, è importante ricordare che lo zucchero è “nascosto” in molti alimenti che consumiamo e che quindi è molto importante leggere le etichette, soprattutto quando si tratta di cibi confezionati industrialmente.