Cardiologo: ‘e-cig possono aiutare a smettere’

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spectacular young brunette outside uses fashionable and healthy e-cigarette

Negli ultimi anni si è assistito ad un enorme sviluppo dell’utilizzo di sigarette elettroniche (e-cig), immesse sul mercato come strumento potenzialmente utile ad aiutare i fumatori a smettere di fumare, ma in seguito utilizzato anche come strumento per uso ricreativo. Solo in Italia, si stima che nel 2019 gli utilizzatori di e-cig (abituali e occasionali) sono circa 900.000.

Alla luce di questi dati “Il fumo rappresenta ancora il più importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e per il cancro. Le sigarette elettroniche sono prodotti a rischio modificato che possono migliorare i tassi di cessazione e aiutare nel percorso di distacco dalle sigarette tradizionali”. Lo sottolinea Giuseppe Biondi Zoccai, docente di Cardiologia del Dipartimento di Scienze e biotecnologie medico-chirurgiche dell’Università Sapienza di Roma, nelle conclusioni del suo intervento alla prima giornata del terzo convegno scientifico, l’anno scorso svoltosi ad Atene e quest’anno online per la pandemia Covid-19, dal titolo “The Scientific Summit on Tobacco Harm Reduction”, promosso dall’Università di Tessalonica e dall’Università di Patrasso in Grecia.

Zoccai, che studia gli effetti sul sistema vascolare dei prodotti senza combustione e ha presentato alcuni report su ricerche condotte e progetti futuri, ha ricordato come le sigarette elettroniche “possono avere effetti sulle funzioni cardiovascolari, sia acute che a lungo termine”, per questo il loro utilizzo “deve essere preso in considerazione solo in soggetti con un basso rischio cardiovascolare e con una tempistica precisa”.