Come distinguere i sintomi del Covid da quelli di una comune influenza

247

Con l’avvicinarsi dell’autunno diventa sempre più importante saper distinguere i sintomi del Covid-19 da quelli di una comune sindrome influenzale. La diagnosi differenziale è possibile solo con il tampone ma un recente studio pubblicato sulla rivista ‘Frontiers in Public Health’ da un gruppo di ricercatori della University of Southern California di Los Angeles ha individuato l’ordine temporale più comune dei sintomi di Covid-19, mettendo in luce anche come questo ordine cambi rispetto ad altre malattie respiratorie, in particolare quelle causate dal virus dell’influenza e dai coronavirus che causano Sars e Mers.

Come riporta il ‘Corriere della Sera’, i risultati dello studio indicano che il Covid-19 tende a iniziare con febbre, per progredire poi con tosse e dolori muscolari, seguiti da nausea e vomito e, infine, diarrea. L’influenza, invece, inizia più spesso con tosse, seguita da febbre. Sars e Mers sono simili al Covid-19: febbre e tosse, ma al terzo posto c’è la diarrea, prima di nausea e vomito. I ricercatori hanno dimostrato che, anche in presenza di manifestazioni cliniche secondarie, come mal di gola, mal di testa o spossatezza, la sequenza dei sintomi principali resta il più delle volte inalterata.

L’autore Joseph Larsen, esperto di biologia computazionale e bioinformatica e autore dello studio, ha affermato: “L’ordine dei sintomi è importante. Sapere che ogni malattia progredisce in modo diverso significa che i medici possono identificare prima se si tratti di Covid-19 o di altra malattia, facendo scelte terapeutiche migliori”. Larsen e i colleghi hanno anche spiegato che il loro modello non va inteso come un metodo diagnostico fai da te.

Gianvincenzo Zuccotti, direttore del reparto di Pediatria all’ospedale Buzzi di Milano, ha fornito al Corriere della Sera le sue indicazioni per riconoscere influenza, raffreddore e Covid nei bambini.  “Se il bambino – ha spiegato – ha il raffreddore accompagnato da naso chiuso o che cola e qualche colpo di tosse, senza altri sintomi come disturbi gastrointestinali e congiuntivite vera (non quella con secrezione catarrale, che fa parte del raffreddore), possiamo concludere con abbastanza certezza che siamo di fronte a un classico raffreddamento stagionale”.

“Se al raffreddore – continua Zuccotti – si aggiungono febbre superiore a 37,5 e magari anche sintomi gastrointestinali come vomito e diarrea allora è giusto sospettare del Covid-19. In generale se i sintomi si presentano singolarmente: solo raffreddore, solo febbre, solo vomito e diarrea è verosimile che siamo di fronte a malanni di stagione, i classici raffreddori e gastroenteriti virali che accompagnano l’inverno e non al Covid-19”.