Fao: Intelligenza artificiale in agricoltura contro insicurezza alimentare

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L’intelligenza artificiale potrebbe concretamente contribuire a raggiungere l’obiettivo di nutrire una popolazione globale di quasi 10 miliardi di persone entro il 2050, e di farlo salvaguardando le risorse naturali e facendo fronte a criticità quali i cambiamenti climatici e le conseguenze di eventi traumatici come la pandemia da Covid-19. A sottolinearlo la Fao in occasione dell’evento online “AI, Cibo per tutti. Dialogo ed esperienze”

L’intelligenza artificiale può rivestire un ruolo determinante nella trasformazione dei sistemi alimentari e nella lotta all’insicurezza alimentare e nutrizionale. Nei settori agricoli questo contributo si può concretizzare in vari modi, per esempio ottimizzando o addirittura soppiantando attività umane quali la piantagione e il raccolto, in modo da incrementare la produttività, migliorare le condizioni di lavoro (riducendo tempi e fatica) e utilizzando le risorse naturali in maniera più efficiente, non ultimo attraverso una gestione delle conoscenze e una pianificazione più vantaggiose.

In particolare, a fronte dei rapidi progressi compiuti nel campo dell’agricoltura digitale, sono tre i settori principali in cui l’AI si sta diffondendo nella pratica agricola, vale a dire la robotica agricola, il monitoraggio di terreni e colture, e l’analisi predittiva. In un contesto caratterizzato dai cambiamenti climatici, dalla crescita demografica e dall’esaurimento delle risorse naturali, i passi in avanti osservati in tali ambiti contribuiscono enormemente alla preservazione di suolo e risorse idriche, risorse che appaiono sempre più fondamentali per garantire la sicurezza alimentare con mezzi sostenibili.

“Per trasformare i nostri sistemi alimentari abbiamo bisogno di soluzioni innovative che garantiscano la sicurezza alimentare e la nutrizione per tutti –ha dichiarato il Direttore Generale della Fao, QU Dongyu-. Alla Fao, oltre a sviluppare strumenti di intelligenza artificiale, stiamo lavorando alla creazione di un Consiglio Internazionale per l’Alimentazione e l’Agricoltura Digitale, una piattaforma inclusiva, aperta a tutti i diversi attori, per identificare e discutere benefici e rischi della digitalizzazione del settore agroalimentare. In questo sforzo, apprezziamo molto e speriamo che i colleghi dell’AI e i giganti del settore digitale ci offrano assistenza, cooperazione ed impegno nell’aiutare i paesi membri (della FAO) e gli agricoltori”.