Fibromialgia: come alleviare il dolore in maniera naturale

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La fibromialgia, altresì conosciuta come sindrome fibromialgica, rappresenta una malattia cronica e sistemica che si caratterizza da dolori muscolari diffusi e intensi, spesso associati ad una serie di altri sintomi come il senso di affaticamento, la perdita di memoria e l’alterazione dell’umore.

La Fibromialgia è una patologia di recente scoperta e tuttora oggetto di studio da parte della comunità scientifica. Cause e fattori di rischio sono ancora causa di dibattito, ma le nuove conoscenze acquisite negli ultimi anni ci permettono di intervenire in maniera mirata, sebbene ancora non esista una vera e propria cura.

Le persone con questo disturbo possono anche provare:

  • fatica
  • problemi a dormire
  • dormire per lunghi periodi senza sentirsi riposati
  • mal di testa
  • depressione
  • ansia
  • incapacità di concentrarsi o difficoltà a prestare attenzione
  • dolore o dolore acuto nell’addome inferiore

Proprio per questa ragione, il trattamento spesso si basa su espedienti volti a rilassare i muscoli e, di conseguenza, alleviare il dolore. Alcuni rimedi naturali per la fibromialgia possono funzionare meglio di altri, ma ricordiamo che in questo caso un approccio fondato sulla cura non solo del corpo, ma anche della mente è quello che può portare i risultati migliori.

Terapie alternative

Molti pazienti fibromialgici ricorrono a terapie alternative o complementari. In alcuni casi i risultati sul dolore e sulla rigidità muscolare sembrano essere buoni, anche se mancano studi che ne valutino gli effetti. Le terapie alternative per ridurre il dolore ed alleviare lo stress non sono approcci nuovi (esempio: meditazione e yoga), ma il loro uso è diventato più popolare negli ultimi anni, soprattutto tra le persone con malattie croniche, come la fibromialgia.

Numerosi pazienti affetti da FM hanno riferito un miglioramento dei sintomi nel corso di diete a basso contenuto di grassi che stavano seguendo per perdere peso. Non esiste una dieta specifica per la FM, ma certamente per una patologia che si esprime con dolore e stanchezza muscolare l’alimentazione ha un ruolo decisivo. Delle numerose proposte di regimi dietetici quella che più corrisponde alla esperienza di numerosi pazienti è quella del Dr. Thomas Weiss, il quale ha recentemente pubblicato un testo monografico sull’argomento (non disponibile però in italiano), del quale vengono riportate le indicazioni principali nel nuovo sito dei Fibroamici (vedi sezione Links).

Rimedi naturali per la fibromialgia

1. Yoga

Uno studio randomizzato controllato del 2010 pubblicato sulla rivista “Pain” ha preso in esame un gruppo di 53 donne affette da fibromialgia. Ad alcune è stato fatto praticare yoga mentre alle altre è stato somministrato il trattamento medico standard.

Al termine del periodo di 8 settimane le donne che avevano praticato yoga mostrano un notevole miglioramento dei sintomi rispetto al gruppo di controllo: meno dolore, stanchezza, umore più leggero, e migliore atteggiamento mentale.

2. Agopuntura

Questa antica pratica della medicina tradizionale cinese è molto rinomata per i suoi effetti antidolorifici in molte condizioni di salute.

Uno studio pubblicato sulla rivista “Cochrane Database of Systematic Reviews” ha analizzato 395 persone con fibromialgia dimostrando che l’agopuntura può effettivamente aiutare a trattare il dolore e la rigidità muscolare che caratterizzano questa patologia.

3. Meditazione

La meditazione è oggi oggetto di numerose ricerche perché sembra in grado di cambiare il cervello e migliorare molte patologie legate al sistema nervoso e allo stress.

Uno studio pubblicato su “Current Pain and Headache Reports” ha dimostrato che la meditazione può alleviare il dolore favorendo un profondo rilassamento. Nello stato di meditazione possono cambiare i percorsi neuronali e quindi migliorare il modo in cui il cervello elabora i segnali del dolore.

4. Vitamina D

Si stima che la maggior parte della popolazione sia carente di vitamina D e molti studi hanno dimostrato che agisce positivamente su una vasta gamma di condizioni di salute.

Uno studio pubblicato sulla rivista “Pain” ha coinvolto 30 donne con fibromialgia che mostravano alle analisi carenza di vitamina D. Alcune di esse hanno assunto vitamina D e le altre un placebo. Al termine del periodo di 20 settimane coloro che avevano ricevuto la vitamina D mostravano una maggiore riduzione del dolore, della stanchezza mattutina e minore rigidità fisica rispetto al gruppo di controllo.

5. Magnesio

Fondamentale per la nostra salute, molti ne sono carenti. Il magnesio aiuta a trattare molti disturbi di salute, tra cui la fibromialgia. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che i pazienti affetti da fibromialgia hanno livelli di magnesio molto più bassi rispetto alle persone sane. L’assunzione di magnesio può ridurre il dolore, la rigidità muscolare e l’insonnia caratteristici della fibromialgia.


Ecco alcuni consigli alimentari utili ai pazienti affetti da Fibromialgia possono quindi essere così riassunti:

  1. ridurre il più possibile lo zucchero, specie se bianco e raffinato, dunque anche i dolci, merendine, marmellate industriali; impiegare di preferenza lo zucchero di canna non raffinato

  2. una dieta vegetariana (con l’adeguato apporto di proteine vegetali) o comunque con pochissima carne rossa è più favorevole, data la scarsa capacità di drenaggio delle tossine dai tessuti, propria del fibromialgico. Fonti di proteine animali da preferire: pesce, pollame, coniglio, uova, latticini e formaggi se non si hanno intolleranze al lattosio o colesterolo alto.

  3. mangiare molta frutta e verdura fresca di stagione, meglio se da agricoltura biologica, per l’azione antiossidante delle vitamine e per l’apporto di sali minerali. 

  4. ottimo l’impiego di cereali integrali (pasta integrale, riso, farro ecc.) ben cotti; in presenza di disturbi gastrointestinali, questi andranno introdotti nella dieta poco a poco, all’inizio con tempi di cottura ancora più lunghi. Meglio condirli con olio d’oliva (per la presenza di vitamine e acidi grassi insaturi) e ci si può sbizzarrire nell’uso di tutte le erbe aromatiche. Da limitare l’impiego delle solanacee (pomodori, melanzane, patate, peperoni) perchè facilmente scatenanti reazioni di intolleranza alimentare con manifestazioni a livello muscolare.

  5. ridurre l’apporto di sale per evitare i ristagni e gli edemi, frequenti nella FM; per la stessa ragione, bere molto: non bevande zuccherine (Coca Cola, aranciata ecc.) nè succhi di frutta ma preferibilmente acqua, infusi, tisane. Limitare l’uso di caffè e tè, preferire il tè verde e l’orzo o il malto. Non ha controindicazioni un bicchiere di vino ai pasti, meglio se rosso (ha proprietà antiossidanti); evitare invece i superalcolici. Per supplire alla mancanza del caffè è possibile utilizzare altre sostanze che diano più tono senza eccitare il sistema nervoso: complessi vitaminici, la pappa reale, l’alga spirulina (quest’ultima a condizione che il fegato sia in buone condizioni, e non per lungo tempo). Poco indicato invece il Ginseng: è un tonico efficace, in genere, ma nella FM può aumentare la contrattilità muscolare e il livello di dolore, ed eventualmente le difficoltà a riposare la notte.