Fidanzati uccisi a Lecce, 21enne confessa: “Volevo seviziarli”

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ANSA/CLAUDIO LONGO

“Si, sono stato io”. Ha confessato il 21enne fermato ieri per l’omicidio di Daniele De Santis e Eleonora Manta, avvenuto lunedì scorso a Lecce. La coppia, 33 anni lui e 30 lei, è stata uccisa a coltellate in un appartamento di via Montello.

Antonio De Marco, studente universitario originario di Casarano, per quasi un anno e fino ad agosto aveva soggiornato in affitto in una stanza dell’appartamento nel quale è avvenuto l’omicidio, convivendo con Daniele De Santis.

Voleva immobilizzare , torturare e uccidere, per poi ripulire tutto con detergenti e lasciare una scritta sul muro con un messaggio per la città. Era questa l’azione dimostrativa che il 21enne, fermato ieri sera a Lecce perché ritenuto responsabile dell’omicidio del giovane arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta aveva programmato per la sera del 21 settembre scorso quando i due sono stati trucidati con decine di coltellate.

Un delitto compiuto con “spietatezza e totale assenza di ogni sentimento di compassione e pietà verso il prossimo”, è la descrizione del pubblico ministero Maria Consolata Moschettini nel decreto di fermo. Il 21enne ha continuato a colpire le vittime “nonostante le ripetute invocazioni a fermarsi urlate” dai due. Li ha inseguiti per casa, spiega il sostituto procuratore del Tribunale di Lecce, “raggiungendole all’esterno senza mai fermarsi”.

“La notizia del fermo arrivata ieri sera ha sconvolto tutto il paese, qui la gente e’ incredula”. A dirlo all’Adnkronos il sindaco di Casarano Ottavio De Nuzzo. “Non conosco direttamente il ragazzo ma la sua famiglia si, sono persone che conducono una vita tranquilla”, ha detto il sindaco.