Hoya bella, il fiore di cera: coltura, concimazione e annaffiatura

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La hoya bella è una pianta grassa originaria dell’Australia e del Sud-Est asiatico, appartenente alla numerosa famiglia delle Asclepiadaceae; deve il suo nome al botanico Robert Brown che volle omaggiare il suo amico Thomas Hoy, ma è anche soprannominata “fiore di cera”. La sua principale caratteristica risiede nella meravigliosa e profumatissima infiorescenza, dalla peculiare forma ad ombrello o stellata, rivestita di uno strato cuticolare di natura cerosa, che rende conto del suo nome comune. Possiede foglie solitamente di forma ovale, più o meno allungata, e di un bel verde opaco, dovuto anch’esso al rivestimento della cuticola cerosa. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una pianta a portamento ricadente e a fusto sottile, da cui si sviluppa a grappoli la già citata infiorescenza.

La hoya bella è una pianta piuttosto rustica, per cui la sua coltivazione non richiederà mai particolari attenzioni: per questo motivo è una ottima pianta, adatta anche al più inesperto dei giardinieri. Appartiene alla flora di paesi dal clima piuttosto caldo, per cui la temperatura di coltivazione non dovrà mai scendere al di sotto dei 10°C, durante la stagione invernale, e mai superare i 27°C durante il periodo estivo. Per la sua rusticità potrebbe anche sopravvivere in zone di mezz’ombra, ma per una crescita adeguata e rigogliosa si consiglia di posizionarla in luoghi molto illuminati, facendo però attenzione a non esporla direttamente ai raggi solari, che potrebbero pregiudicarne il normale sviluppo. Per aiutare ulteriormente la crescita rigogliosa, si possono fissare gli steli su di un cerchio metallico, disposto a semicerchio nel contenitore.

Terreno di coltura, concimazione e annaffiatura

Luce. Predilige esposizioni molto luminose, ma meglio evitare il sole diretto; in estate è comunque opportuno ombreggiare i fiori per evitare che si rovinino.

Acqua.Da marzo a ottobre fornire acqua in piccole quantità ma molto spesso, avendo cura di non lasciare asciugare troppo il terreno tra un annaffiatura e l’altra.  Fate molta attenzione a non lasciare dei ristagni nel sottovaso che potrebbero far marcire la pianta. Con l’arrivo dei primi freddi diminuire le annaffiature per permettere alla pianta di cominciare il riposo invernale, durante l’inverno annaffiare ogni 10-15 giorni, fate solo in modo che il terriccio non si asciughi del tutto.

Sono piante che vivono bene nell’umidità,  gradiscono molto la  nebulizzazione delle foglie quando fa caldo.

Temperatura.Teme il freddo, e in inverno va ricoverata in casa, in qualsiasi posto della casa abbastanza luminoso, non teme il caldo secco del riscaldamento domestico.

La facilità con cui è possibile coltivare la hoya bella risiede anche nel fatto che questa pianta non necessiti di particolari terreni. E’ necessario solo che sia piuttosto fertile e mescolata a della sabbia, in modo tale che venga favorito il drenaggio: infatti, questa pianta mal tollera i ristagni idrici, quindi è possibile anche aggiungere del coccio al fondo del terreno, per aumentare l’effetto di drenaggio. La concimazione deve essere effettuata ogni 3-4 settimane a partire dal periodo primaverile e per tutto quello estivo, utilizzando un concime liquido da diluire nell’acqua dell’annaffiatura. Il concime dovrà essere ricco in azoto, potassio e magnesio. L’annaffiatura deve essere abbondante durante la primavera e l’estate, mentre in inverno va ridotta al solo scopo di umidificare il terriccio.

In generale, non necessita di particolare attenzioni, ma può essere buona norma eliminare le foglie secche e i fiori esausti, in modo tale che possano essere rimpiazzati dalla pianta stessa, mantenendo così il meraviglioso carattere estetico ed ornamentale della pianta. La hoya bella può essere moltiplicata per talea: questa andrà raccolta a giugno, tagliandola al di sotto di un nodo e avendo cura di eliminare le foglie poste più in basso; la talea andrà spolverata con ormone rizogeno, in modo da favorire la radicazione nel terreno; a questo punto si pianta la talea, richiudendo il contenitore nella pellicola di plastica, che andrà rimossa quotidianamente, per eliminare la condensa che vi si sarà formata di certo; quando i primi germogli faranno la loro comparsa, si potrà procedere al rinvaso.