Lato B perfetto, ecco come rassodare i glutei in poco tempo

698

Alto, sodo, rotondo. Alcune volte madre natura non basta: per un sedere perfetto serve impegno, costanza e movimenti mirati. Avere un sedere alto e sodo è il sogno di tutte le donne (e non solo). C’è chi ne è naturalmente dotato e chi deve sudare per guadagnarselo.

Ecco come avere un sedere perfetto o quasi.

Il primo requisito di un bel fondoschiena è che abbia i muscoli sodi ed elastici, un po’ come quello delle atlete che corrono i cento metri. Nel loro caso, dipende sia dalla corsa, sia dagli squat, i piegamenti sulle ginocchia, eseguiti durante il loro allenamento quotidiano. Fanne anche tu 20 un giorno sì e uno no. La posizione di partenza è in piedi con le gambe leggermente allargate. Lentamente, fletti le ginocchia e “siediti” su uno sgabello immaginario, quindi torna su con altrettanta calma. Una utile minidifficoltà in più? Quando sei nella posizione “seduta”, ruota il bacino e spingi in avanti la zona pelvica. «Per ottenere risultati più rapidi, ogni volta che si esegue lo sforzo bisogna concentrarsi sul muscolo che sta lavorando» dice Luca Marcheggiani, personal trainer e fisioterapista al Club Francesco Conti di Milano.

«Così, è come se si suggerisse al cervello dove c’è più bisogno di energia. Il sistema nervoso risponde portando più sangue e ossigeno ai muscoli; cioè nutrimento per affrontare la fatica». Dopo tre settimane, controlla i risultati. Vedendo come sono già positivi, non ti sarà difficile tenere duro fino all’estate.

Uno dei peggiori nemici dei glutei perfetti è la vita sedentaria, che rende la pelle molle e rilassata. Fai la prova: metti una matita sotto la piega naturale del sedere. Se resta su è ora di correre ai ripari. Imitando Jennifer Lopez in Shall we dance, ovvero ballando. Scegli, però, la danza del ventre o quella africana (e non i balli di sala come nel film) perché sono le più indicate per tonificare il girovita e il fondoschiena. I glutei non sono certo immuni dalla cellulite. Al contrario, in questa zona si formano facilmente ristagni di acqua nei tessuti. E, siccome in genere c’è anche del grasso, la pelle a buccia d’arancia qui è molto evidente. «Il rimedio migliore è usare i fanghi termali» consiglia Barbara Petito, direttrice del centro Icos di Milano. «Quando si applica la crema, infatti, si tende sempre a trascurare la zona posteriore a vantaggio delle gambe. Invece, con il fango non si può sbagliare.

E l’apporto di principi attivi drenanti come il sodio, lo iodio e il bromo, che richiamano l’acqua in superficie, è assicurato». Se non hai problemi di capillari delicati, rendi ancora più attivo il fango termale scaldandolo a bagnomaria (non deve scottare). Poi, stendilo usando la mano o una spatola di legno. Avvolgi sedere e fianchi con il cellophane, metti sopra una salvietta abbastanza grande e sdraiati a pancia in giù sul letto. «Se ci si siede si comprime il fango e i principi attivi non penetrano nella pelle» avverte l’estetista.

Massaggiati con i guanti

Copriti con una copertina e aspetta circa 20 o 30 minuti. Poi lavati con una doccia tiepida. Se fai questo impacco per due o tre volte alla settimana, vedrai la pelle migliorare già dopo quattro applicazioni. Gli anni che passano incidono sulla tonicità del fondoschiena in modo un po’ “maschile”. Perché, proprio come la pelle dell’uomo resta liscia fin verso i 40 anni e poi, quasi all’improvviso, si riempie di rughe, i glutei femminili, fino ai 45 anni, non cambiano. Ma, con l’avvicinarsi della menopausa, si svuotano e cedono. Serve un massaggio. Fallo indossando un morbido guanto di ciniglia. Prima disegna con le dita dei cerchi partendo da sotto alle natiche e risalendo verso i fianchi. Ripeti più volte per lato continuando per cinque minuti. Fai lo stesso ma, questa volta, tenendo la mano piatta. «Così si stimola la circolazione e si favorisce la produzione di elastina, che dà maggiore elasticità alla pelle» spiega Petito.

Il tocco indispensabile per avere il sedere perfetto è idratare la pelle. Perché neppure i glutei più sodi sono sexy se l’epidermide non è vellutata. Se è ruvido, allora, rimedia così. La sera,  riempi la vasca con acqua calda a 39 gradi circa. «Mentre scorre, si versano dentro mezzo bicchiere d’olio di mandorla o di monoi (è quello polinesiano) e tre gocce di olio alla rosa mosqueta, che ha un effetto particolarmente nutriente» aggiunge Barbara Petito, estetista. Immergiti per almeno cinque minuti. Il risultato è immediato: uscendo, ti accorgerai che la pelle è molto più morbida perché l’olio non solo l’ha idratata, ma l’ha anche protetta dagli effetti del calcare sciolto nell’acqua.