L’auricoloterapia contro ansia, cefalee e dolori cronici

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L’auricoloterapia è una pratica medica non invasiva tanto diagnostica quanto terapeutica: bisogna immaginare l’orecchio come una sorta di tastiera su cui si possono digitare delle richieste terapeutiche al cervello, utilizzando due grandi proprietà del sistema nervoso centrale, ovvero la plasticità e la ridondanza. In sostanza il cervello dispone di una cartografia dell’organismo che gli permette di gestire tutte le funzioni, e questa cartografia è egualmente presente sui padiglioni delle orecchie.

L’orecchio è a sua volta collegato al cervello in modo bidirezionale e usufruisce pertanto di un continuo scambio di informazioni che lo mettono in contatto anche con gli organi e gli apparati periferici. Una volta individuata la zona dell’orecchio legata alla malattia o all’indebolimento di una determinata parte del corpo o della psiche, si procede con lo stimolo attraverso aghi, una sorta di agopuntura dell’orecchio.

L’orecchio è paragonabile a uno schermo tattile collegato all’emisfero cerebrale opposto e sono 196 i punti che si possono stimolare secondo la mappa ufficiale messa a punto dal dottor Alimì. Stimolando tali punti è possibile agire sui filtri del dolore, se esso è presente, stimolare le zone cerebrali che funzionano male e indurre il cervello a ritornare alla migliore omeostasi, ristabilendo quindi equilibrio negli organi malfunzionanti.

In pratica, l’auricoloterapia è in grado di intervenire da sola o abbinata ad altre tecniche terapeutiche su qualsiasi patologia per sconfiggerla o attenuarla, tranne tumori e depressioni maggiori. 

L’auricoloterapia appartiene al novero delle medicine non convenzionali e in quanto tale può sollevare qualche scetticismo. D’altra parte, al pari di molte altre medicine cosiddette dolci (perché agiscono senza l’uso di farmaci o interventi chirurgici), ha dalla sua la storia della tradizione cinese e di grandi pensieri occidentali: Nogier quando intraprese i suoi studi trovò numerose testimonianze di sperimentazione di questa medicina fin dai tempi di Ippocrate.

Oggi l’auricoloterapia ha il riconoscimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e sono molti i pazienti che vi ricorrono. Quello che indubbiamente crea interesse è la vasta casistica in cui si riscontra l’efficacia di questo metodo che agisce su disturbi di natura psichica e di origine fisica.

Fra questi, quelli relativi all’area neurovegetativa (come le nevrosi) o ai disturbi della personalità, dalle dipendenze (come, per esempio, il fumo) all’ansia e allo stress fino a problematiche quali la gastrite i disturbi dello stomaco, le cefalee, le vertigini, patologie correlate al sistema urologico e fastidi ginecologici.

Buoni risultati si riscontrano anche sul fronte del trattamento del dolore, dove l’auricoloterapia, grazie alla sua azione sedativa e analgesica, trova ampio impiego. La neuroauricoloterapia permette, infatti, di trattare le patologie benigne dell’apparato muscolo-scheletrico, sia da sola che insieme ad altre metodiche terapeutiche. Fra tutte, dolori osteoarticolari, reumatici, nevralgici o traumatici acuti o cronici, tendinite, sciatica.

Si rivela efficace anche nei confronti di disturbi quali cervicalgia ed herpes zoster, disturbi psicosomatici come gastroduodenite, ipertensione lieve, stanchezza cronica, stati depressivi leggeri, disturbi del sonno e allergie, nausea, vomito, mestruazioni dolorose e disturbi alimentari e della menopausa. In caso di sovrappeso, infatti, è possibile agire su una zona riflessa dell’ipotalamo, nella zona centrale del cervello tra i due emisferi, per ridurre lo stimolo della fame. È anche utile nella preparazione e recupero da interventi chirurgici ed è in grado di apportare miglioramenti nelle sequele da patologie vascolari; nel Parkinson, associata alla terapia ufficiale, permette una certa diminuzione nei dosaggi di quest’ultima.

Come sempre quando si tratta della propria salute, è importante, anche per l’auricoloterapia, verificare professionalità e preparazione degli esperti ai quali ci si rivolge. A tale proposito vale la pena collegarsi al sito dell’Associazione Italiana di Neuroauricoloterapia (Aina), per essere sempre aggiornati sull’argomento e consultare gli elenchi ufficiali degli specialisti.