Mangiare piccante ogni giorno fa davvero bene? Ecco cosa devi sapere

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Mangiare piccante non solo fa bene alla salute ma aiuterebbe a vivere più a lungo. Tra chi mangia piccante 6-7 giorni a settimana il rischio di mortalità scende del 14% rispetto a chi lo fa meno di una volta a settimana. Chi ama il cibo piccante ha certamente un palato molto più resistente di chi, invece, non gradisce gli alimenti “caldi” ed è convinto che i benefici di una dieta ad alta concentrazione di capsaicina siano maggiori dei fastidi che essa può causare all’organismo.

Il dietista Bonnie Taub-Dix afferma che il componente attivo dei peperoncini piccanti – ovvero la sostanza che dà calore agli alimenti piccanti – ha potenti proprietà antinfiammatorie; inoltre come ha detto a Women’s Health, “ridurre l’infiammazione ha un effetto positivo sulla lotta ai problemi cardiaci e al cancro”.

Senza contare che la capsaicina pare essere un rimedio naturale molto efficace in grado di curare dolori muscolari, articolari e influenza viste le sue proprietà antiossidanti e antimicrobiche. Chi è a dieta, poi, farebbe bene a introdurre quotidianamente il piccante come il tè di Cayenna perché in effetti, oltre a garantire un sistema immunitario più robusto e una protezione migliore contro i batteri, la capsaicina è anche nota per aumentare il metabolismo del corpo incrementando così la temperatura interna.

Ciò si traduce in una maggiore facilità nel bruciare calorie e grassi rispetto al cibo che consumiamo anche se da qui a dire che il peperoncino sia miracoloso contro i kg di troppo ce ne passa.

È vero però che gli alimenti piccanti possono aiutare a frenare le voglie di zucchero, dal momento che dopo aver mangiato qualcosa di super-caldo, di solito non abbiamo alcuna voglia di dolce.

La capsaicina agisce positivamente sul cervello incrementando la produzione di endorfine e serotonina, tuttavia lo stomaco può risentirne parecchio e coì anche il ciclo sonno-veglia può essere compromesso.

Se dunque da una parte i cibi piccanti contribuiscono ad alleviare dolore e sentimenti negativi come rabbia, frustrazione e finanche depressione, chi ne fa uso ogni giorno rischia di perdere sonno prezioso e di conseguenza non recupera pienamente e si concentra con più difficoltà: tutto perché la capsaicina aumenta la temperatura corporea che certamente è positiva per velocizzare il metabolismo, ma non è la nostra miglior alleata quando si tratta di dormire bene.

Non è la prima volta che il consumo di peperoncino è stato associato a un miglior stato di salute. Per quali altri disturbi o patologie è stato chiamato in causa? «Migliora sicuramente la circolazione sanguigna e protegge il sistema cardiovascolare. Riduce l’assorbimento del colesterolo nel sangue e rinforza i vasi sanguigni. Inoltre – conclude la dottoressa – facilita la digestione perché stimola la secrezione di acido cloridrico, anche se è controindicato in pazienti che soffrono di ulcera e reflusso gastroesofageo. Sembra che il peperoncino abbia effetti benefici anche sull’apparato respiratorio, infatti ha potere antistaminico quindi con asma e allergie, ma è anche un decongestionante in caso di raffreddore e laringiti».