Meditazione, da filosofia a terapia medica: come, quando e quanto meditare

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Sempre più gli italiani praticano la meditazione, al fine di tirarsi fuori dalla morsa della frenesia quotidiana. Una scelta che cambia anche il modo di approcciare agli impegni quotidiani. La meditazione ha un obiettivo: mettere davanti ai nostri occhi le nostre azioni, le emozioni e i pensieri. Ma come si è arrivati a meditare anche alle nostre latitudini? Una delle tradizioni del buddhismo classico è arrivata in Italia “grazie agli elementi di scienza occidentale che rendono la meditazione un veicolo adatto alla cultura e adeguato ai contesti della nostra vita”, spiega lo psicoterapeuta Fabio Giommi.

Se negli Stati Uniti già da tempo si parla di “rivoluzione della consapevolezza” nelle scuole, nelle aziende, lungo la Penisola la nuova rotta è battuta a livello individuale alla ricerca di un antidoto alla frenesia quotidiana. “La meditazione non è una strategia per migliorare la concentrazione, ottenere la pace interiore e creare il vuoto mentale”, chiarisce Davide Anchisi, ricercatore presso il dipartimento di scienze mediche e biologiche dell’Università di Udine. Questi, tutt’al più, sono gli effetti della pratica, definita come «un esercizio di attenzione e di distacco dalle emozioni”.

In questo modo è possibile accantonare l’ansia e trovare la giusta concentrazione per la sfida che è alle porte: una gara, un esame, un intervento chirurgico, una delicata trattativa. «Più andavo avanti e più mi accorgevo che la vera sfida non era vincere una medaglia, ma avvicinarsi sempre di più alla riproduzione del gesto perfetto – dice a mente fredda oggi Niccolò Campriani, il campione olimpico di tiro a segno, nel libro “Ricordati di dimenticare la paura” (Mondadori) -. Tra me e il mio obiettivo si frapponevano le mie paure, prima degli avversari russi e cinesi». L’approccio con la meditazione gli ha cambiato il modo di convivere con le insicurezze. Secondo gli esperti il segreto sta nel rimanere a contatto con il presente, senza lasciarsi condizionare dai fattori esterni.

Perchè la meditazione è efficace

La tecnica di Meditazione è un metodo efficace, semplice da praticare e non invasivo per ridurre lo stress che, una volta imparato, si può utilizzare in modo autonomo. Chi medita risulta meno stressato ed esposto alle malattie croniche (cardiovascolari, respiratorie, del sistema immunitario), ottiene risultati migliori nelle proprie performance e nella gestione dei rapporti interpersonali.

Non a caso la meditazione è utilizzata anche in diverse strutture ospedaliere nella comprensione dei disturbi alimentari, nel trattamento dell’obesità e del dolore cronico, nella gestione dell’ansia e delle crisi di panico. Benefici sono emersi pure rispetto alla terapia di alcuni disturbi di personalità.

Come meditare

  • Siediti in una posizione comoda seduta.
  • Assicurati che la colonna vertebrale sia ben diritta in modo da non schiacciare il diaframma e lasciare il respiro libero di fluire.
  • Chiudi gli occhi e lascia andare ogni pensiero che può arrivare.
  • Se vuoi scegli un gesto significativo per te che ti aiuti a concentrarti e che ti introduca alla pratica meditativa: può essere accendere una candela, recitare una preghiera, un mantra, un’affermazione positiva, fare un canto o leggere un brano ispirante, ecc. 
  • Comincia a respirare in maniera naturale.
  • Osserva l’automatismo del tuo respiro, il suo movimento all’interno del corpo e in contrasto con l’immobilità della tua posizione.
  • Lascia che il respiro diventi sempre più lento e profondo in modo da calmare i battiti del cuore e la tua mente.
  • Ritira un po’ per volta tutta la tua attenzione dall’esterno dentro di te e semplicemente resta in osservazione e in ascolto interiore senza alcun giudizio.
  • Centra la tua consapevolezza nella colonna vertebrale, il tuo centro fisico ed energetico.
  • Prova a rimanere immobile.
  • Se la mente si distrae, concentrati nuovamente sul tuo respiro, seguendo il flusso naturale dell’inspirazione e dell’espirazione. Il controllo sulla respirazione ti aiuterà a tenere a bada le distrazioni ?
  • Più vai in profondità, più puoi concentrarti su una delle 8 qualità dell’anima: gioia, pace, calma, luce, saggezza, potere, suono, amore.
  • Meditare è un processo attivo, se vuoi la pace medita con pace, se vuoi la gioia medita con gioia, se desideri la calma, medita con calma.
  • Medita su una qualità per volta e lascia che questo stato di coscienza si espanda dentro di te.
  • Se vuoi, rivolgi lo sguardo un po’ in alto, al centro tra le sopracciglia, nell’Occhio Spirituale. Lo sguardo elevato da l’imput all’energia nel tuo corpo a risalire e ti aiuta a sintonizzarti con la tua consapevolezza più elevata. Lì risiede la tua vista interiore supercosciente. 

Quando meditare

Il mattino  appena sveglio, quando la mente è ancora calma, è il momento ideale per meditare. Questo ti aiuterà a iniziare la tua  giornata con il sorriso e darle una direzione positiva. La sera appena prima di cena o prima di andare a dormire è un ottimo momento per meditare. Hai l’occasione di lasciare andare tutte le tensioni fisiche, mentali ed emozionali accumulate durante la giornata e ritrovare la calma e un accogliente rifugio nel tuo spazio interiore.