Peste bubbonica, che cos’è e come si trasmette all’uomo

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La peste bubbonica è una delle malattie infettive più letali della storia: quella di fine ‘800, partita proprio dalla Cina, uccise 12 milioni di persone. A causarla è un batterio, il Yersinia pestis. Si trasmette attraverso le punture di pulci parassite di roditori, ratti, scoiattoli, marmotte e cani: può uccidere un adulto in meno di 24 ore se non viene presa in tempo, anche se viene curata con antibiotici facilmente disponibili.

Nel periodo 2010-2015 si contano nel mondo 3.248 casi di contagio e 584 morti, mentre tra il primo agosto e il 17 novembre del 2017 sono stati registrati 2.267 contagi e 195 vittime. Nel 2019 sono stati riportati diversi episodi isolati in Cina e negli Stati Uniti, probabilmente a seguito di pasti a base di marmotte e cani della prateria. Sul sito ufficiale dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie americani è stata pubblicata una raccolta di raccomandazioni per la prevenzione della peste.

Tra queste, la disinfezione delle superfici potenzialmente contaminate, il trattamento con antibiotici per sette giorni anche alle persone che potenzialmente sono entrate a contatto con il malato, la cura per l’igiene degli animali domestici e la consultazione di specialisti in caso di manifestazioni di sintomi associati alla malattia, come febbre, bubboni, piaghe, dolori polmonari o anche in caso di contatti con persone infette.