Pin Inps, dal 1° ottobre si passa a SPID: ecco cosa fare

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Con l’identità digitale si può accedere a diversi servizi della pubblica amministrazione in completa sicurezza, rendendo più snelle le procedure: ecco come funziona e come si attiva. Chi ha il “vecchio” pin, comunque, potrà ancora utilizzarlo. Ben 10 milioni di italiani, a settembre, hanno attivato SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale con cui utilizzare app e navigare sui siti della Pubblica Amministrazione. Per ottenerlo, bisogna fare richiesta ai “gestori di identità digitale”.

Gli Identity Provider sono aziende private accreditate da AgID (l’Agenzia del governo per l’Italia digitale) che forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti. Si può richiedere SPID al gestore che si preferisce. Il gestore, dopo aver verificato i dati, emette l’identità digitale, rilasciando le credenziali. Se il fornitore non offre la possibilità di effettuare il riconoscimento online, occorre recarsi fisicamente presso una sede dell’azienda. Altrimenti si farà attraverso webcam. Diverso è il caso di Poste Italiane e Sielte che permettono di completare la procedura totalmente online.

Questo sistema diventerà obbligatorio per i servizi online dell’Inps dal 1° di ottobre, quando il pin dell’Inps non verrà più rilasciato e sarà sostituito proprio dallo SPID. I cittadini già in possesso del “vecchio” sistema, però, lo potranno ancora utilizzare durante la fase di transizione tra pin e SPID.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero dell’Economia, tra gennaio e luglio 2020 SPID è stato utilizzato in media 8 milioni di volte al mese per accedere ai servizi online. Grazie a SPID si può interagire, per esempio, con l’app IO che mette in contatto il cittadino con le Pubbliche Amministrazioni, locali o nazionali. SPID permetterà di risparmiare risorse (in termini di lavoro e costo necessari per il rilascio e la manutenzione delle credenziali) e offrire un sistema di identificazione sicuro e certo.

L’identità digitale garantisce che ogni servizio collegato riceva sempre e solo le informazioni minime necessarie per la fornitura del servizio, senza condividere con altri le informazioni sull’utilizzo, garantendo quindi la privacy dei cittadini.

Con il sistema di identità digitale, inoltre, si accede anche alla piattaforma pagoPA, integrata nell’app IO, con cui pagare comodamente gli Enti della Pubblica Amministrazione. Con SPID è possibile anche autenticarsi per acquisire la firma remota. Attualmente il servizio è disponibile presso due certificatori che consentono l’acquisizione della firma remota a lungo termine o in modalità one shot. L’identità digitale, infine, permette un più rapido accesso anche ai servizi pubblici erogati degli stati membri dell’Unione europea che hanno aderito al nodo eIDAS.