Recuperare una pianta secca dopo le vacanze estive? è possibile: ecco come

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Se in nostra assenza le piante si sono seccate, ci sono diversi sistemi, più o meno innovativi, per recuperarle. Al ritorno dalle ferie, le piante lasciate in giardino o sul balcone sono quelle che più denunciano di aver sentito la nostra mancanza: se nessuno ha potuto annaffiarle in nostre vece, probabilmente le troveremo secche e disidratate. Non è detto però che le abbiamo perse: ci sono alcuni sistemi per rivitalizzare le piante che sembrano ormai passate a miglior vita.

Partiamo dai sistemi più originali, direttamente dall’estero: un presentatore tv e giardiniere inglese propone di rivitalizzare le piante secche utilizzando Viagra in polvere disciolto in acqua, oppure in alternativa dell’aspirina. C’è invece chi utilizza i fiori di Bach, in particolare Rescue remedy, da nebulizzare sulle foglie.

Per chi invece è in cerca invece di rimedi più tradizionali, il primo consiglio è quello di verificare lo stato delle radici estraendo delicatamente la pianta dal vaso e spuntandole se necessario. La pianta va poi immersa nell’acqua fin oltre il bordo del vaso, assicurata con un peso e lasciata in immersione finchè non ci saranno più bollicine che salgono verso la superficie.

Se però la terra appare separata dal vaso, cioè se ritirandosi ha creato una fuga fra il perimetro del vaso e lei stessa, l’acqua scorrerà lateralmente e la cura sarà meno efficace: in questo caso bisogna rompere delicatamente la terra con un oggetto appuntito, facendo attenzione a non danneggiare la pianta.

La pianta va tenuta in acqua per almeno mezz’ora dopo la fine delle bollicine, poi l’acqua in eccesso va fatta scolare ed infine va rimessa nel suo portavasi e collocata all’ombra, anche se si tratta di una pianta da sole. Ricordatevi che tutte queste operazioni vanno svolte con acqua a temperatura ambiente.

Le foglie possono essere nebulizzate e pulite con un panno, mentre tutte le parti secche vanno rimosse con forbici e tronchesini appositi. Per i casi più gravi, i giardinieri consigliano di “incappucciare” le piante, sigillandole nella plastica, prima di collocarle all’ombra: così il fogliame manterrà l’umidità necessaria mentre le radici riprendono a funzionare.