Tasmania, al via l’operazione di soccorso delle 270 balene spiaggiate

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Pilot whales lie stranded on a sand bar near Strahan, Australia, Monday, Sept. 21, 2020. An estimated 250 whales are stuck on sandy shoals and government marine conservation staff have been deployed to the scene to attempt to rescue the whales. (Brodie Weeding/Pool Photo via AP)

Lungo la costa occidentale della Tasmania, gli ambientalisti si stanno radunando per condurre una massiccia operazione: il salvataggio di circa 270 balene che sono rimaste spiaggite su banchi di sabbia.

Sono circa 270 le balene spiaggiate a Macquarie Harbour, una baia chiusa della Tasmania, isola a sud dell’Australia: 90 animali sono già morti e altri 180 rischiano di non farcela. Sono stati intensificati gli sforzi per salvarle in una operazione senza precedenti.

La maggior parte tuttavia si trova parzialmente sott’acqua e potrebbe sopravvivere per diversi giorni. Gli scienziati hanno riferito che due grandi gruppi di balene pilota si sono incastrati sulle secche di uno stretto passaggio sulla costa occidentale selvaggia e scarsamente popolata della Tasmania. Il biologo Kris Carlyon ha detto che un terzo degli animali è morto nella notte di lunedì e che salvare le balene ancora in vita è una “sfida” che potrebbe richiedere diversi giorni e particolari imbarcazioni.

I ‘naufragi’ di mammiferi marini sono relativamente comuni in Tasmania, ma questo appare particolarmente preoccupante per il gran numero di animali coinvolti. Tra le balene pilota lo spirito di gruppo e’ molto marcato, e basta che un paio di loro si avvicinino eccessivamente alle coste per cacciare perché interi branchi li seguano senza curarsi del pericolo. Alle operazioni di soccorso, rese più difficili dal freddo, dall’umiditàe da maree irregolari, partecipa una sessantina di persone, tra cui i dipendenti delle vicine aziende di acquacoltura.