4 ottobre, oggi è la Giornata mondiale degli animali

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Tutti gli anni il 4 ottobre si celebra la Giornata mondiale dedicata agli animali. Questo evento è stato istituito a partire dal 1931 e cade nel giorno in cui si festeggia anche San Francesco d’Assisi, santo patrono degli animali. L’evento, giunto in questo 2020 alla sua 89esima edizione, ha come obiettivo la sensibilizzazione sulla salvaguardia degli esseri viventi, con una attenzione particolare nei confronti delle specie a rischio.

È ormai appurato che la compagnia dei pet generi benefici fisici e psicologici per la famiglia di cui fanno parte, aiuta i bambini nella crescita, gli anziani nel movimento e nell’umore e indistintamente a tutti per la compagnia. È dovere della famiglia rispettare le caratteristiche etologiche e fisiologiche del pet e assumersene la responsabilità, occupandosi del benessere, della salute, delle interazioni sociali con gli altri animali, le altre persone e con l’ambiente. Garantire una corretta profilassi e assistenza sanitaria per l’intera vita dell’animale da affezione con il supporto di un medico veterinario è un dovere imprescindibile. Buona salute e lunga vita dei pet, infatti, dipendono in buona misura dall’alimentazione e dalle cure mediche.

Gli alimenti per gli animali d’affezione e le prestazioni veterinarie sono gravati da un’aliquota IVA al 22%, al pari di un bene di lusso. L’associazione nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia, Assalco, insieme alle maggiori Associazioni del settore che riuniscono Medici Veterinari e Imprese dell’alimentazione animale e dei farmaci veterinari (Anmvi, Fnovi, Simevep, Enpav, Aisa, Ascofarve e Assalzoo) in occasione del 4 ottobre richiama l’attenzione sulla necessità di ridurre l’IVA degli alimenti per cani e gatti e delle prestazioni veterinarie. In Germania, in considerazione della quotidianità d’utilizzo e del ruolo degli animali d’affezione in società, l’aliquota IVA sugli alimenti per cani e gatti è al 7%.

Le famiglie italiane quindi sopportano un’IVA pari a più di tre volte quella delle famiglie tedesche. Un carico fiscale importante che ricade direttamente sulle famiglie italiane, incompatibile con l’impoverimento post-emergenza. Per questo, le più importanti Associazioni del settore hanno chiesto al Governo e al Parlamento che, al primo provvedimento utile, gli alimenti per cani e gatti e le prestazioni veterinarie vengano permanentemente collocati in fascia IVA agevolata al 10%, la stessa dei medicinali veterinari. Una lettera aperta è stata inviata su questo a Governo e Parlamento.

Nell’ottica di ‘bene per tutti e non di lusso’ c’è da sottolineare l’iniziativa di una startup milanese. 5,6 milioni di tonnellate di cibo: questi gli incredibili numeri dello spreco alimentare in Italia, secondo una ricerca condotta da Istituto Green Bocconi. Un surplus generato soprattutto dalla prima parte della filiera produttiva: produttori, distributori e operatori della ristorazione sono “responsabili”, da soli, del 57% del totale delle eccedenze. Così la startup del petfood Dog Heroes (www.dogheroes.it), un servizio di consegna a domicilio di pappe fresche per cani, si inventata la ricetta della “ciotola antispreco”, riuscendo a salvare, in un anno, circa 3 tonnellate di cibo.

Come? Intervenendo all’inizio della filiera e recuperando il surplus direttamente dal produttore: il 30% del totale delle pappe Dog Heroes, infatti, sono prodotte ottimizzando il surplus delle lavorazioni degli alimenti per uso umano, riducendo in questo modo le eccedenze alimentari. «Dog Heroes è nata per rendere accessibile a tutti, in maniera comoda e semplice, la migliore alimentazione possibile per i nostri cani. Le nostre pappe sono cucinate fresche, personalizzate sulle esigenze del singolo cane in base alle linee guida della Fediaf e sono il risultato di processi di selezione delle materie prime e di processi produttivi identici a quelli della produzione alimentare dell’uomo – spiegano Pierluigi Consolandi e Marco Laganà, co-fondatori di Dog Heroes – In questo senso, abbiamo fatto coincidere la selezione delle migliori materie prima con la lotta agli sprechi: nelle nostre ricette c’è oltre il 60% di proteina, che spesso viene dall’eccedenza di lavorazione delle ricette destinate ad uso umano. Si tratta di un’ottimizzazione di processo, che in un anno ci ha permesso di recuperare oltre 3 tonnellate di cibo di qualità». Le ricette studiate da veterinari esperti in nutrizione bilanciate  con tanta carne (oltre il 50%), verdure, cereali, vitamine e sali minerali, il tutto cucinato in un laboratorio in Lombardia.