Cioccolato fondente, ecco perchè non ne possiamo fare a meno

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Il cioccolato fondente possiede proprietà benefiche per la nostra salute, si tratta di uno degli alimenti più studiati al mondo il cui consumo potrebbe essere tranquillamente quotidiano. Gli studi che attestano i benefici e le proprietà del cioccolato fondente sono moltissimi. Alcuni ricercatori hanno recensito 19 ricerche sul cioccolato fondente, pubblicandone i risultati rivista medica Journal of Nutrition. La percentuale di cacao presente nel cioccolato fondente (almeno il 45%) garantisce una presenza importante dei flavonoidi del cacao in questo alimento. I flavonoidi contribuiscono a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e ad aumentare il colesterolo buono.

I benefici e le proprietà del cioccolato fondente

  1. Proprietà cardioprotettive:
    il cioccolato fondente dall’85% in su è uno degli alimenti più ricchi di polifenoli in assoluto, importantissimi antiossidanti dalle proprietà antinfiammatorie e cardioprotettive. Se scegli un cioccolato con troppi zuccheri, conservanti o con latte, la quantità di polifenoli si abbassa notevolmente e l’azione benefica sulla vasodilatazione ad opera di essi (riduzione della pressione sanguigna) tramonta. In più, questa stessa componente antiossidante del cacao è anche correlata a un miglioramento del profilo lipidico ematico (riduzione del colesterolo), il che ci riporta alle sue proprietà cardioprotettive.

  2. Proprietà cognitive:
    sono sempre legate ai polifenoli. Tantissimi sono gli studi che provano un aumento del flusso ematico cerebrale a seguito del consumo del cioccolato fondente. Studenti, anziani, sportivi, lavoratori: è un alimento fantastico per voi perché migliora la concentrazione, la memoria e le prestazioni cognitive.

  3. Proprietà sull’umore:
    il cioccolato fondente contiene un alcaloide naturale, la teobromina, che vanta una blanda azione diuretica, cardiotonica e vasodilatatoria. In quello al latte il contenuto di teobromina è notevolmente ridotto (in quello bianco è praticamente nullo!) mentre è preservato in quello fondente, dall’85%. E poi non dimentichiamoci del triptofano, un amminoacido contenuto per eccellenza nel cacao, fondamentale per la sintesi proteica e la produzione di alcune sostanze biologiche fra cui la serotonina, l’ormone del “buon umore”.

  4. Cioccolato fondente VS insulino resistenza;
    ecco dove vanno i nuovi studi. Gli antiossidanti del cioccolato fondente sembrano in grado di rallentare l’assorbimento di glucosio e di migliorare la risposta insulinica a livello periferico, anche nei pazienti diabetici. Alcuni studi si soffermano proprio sugli effetti potenzialmente dimagranti del cacao, in quanto alimento che riduce il senso di appetito, stimola la sazietà, promuovendo l’ossidazione lipidica a livello metabolico.

A chi non fa bene il cioccolato fondente

Attenzione però, perché non tutti possono mangiare cioccolato senza problemi. Questo alimento, infatti, essendo molto grasso impegna il fegato, quindi è controindicato a chi soffre di malattie epatiche e ai bambini sotto i 3 anni. Inoltre, può essere dannoso per chi soffre di mal di testa, perché, pare, il suo contenuto di betafeniletilamina favorirebbe l’insorgenza di emicrania.