Conte: “Proporremo stato emergenza fino a gennaio”

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“Ieri in Consiglio dei ministri abbiamo fatto un aggiornamento, c’è stata una discussione e abbiamo convenuto che allo stato della situazione, che comunque continua ad essere critica per quanto la curva del contagio sia sotto controllo, è richiesta la massima attenzione da parte dello Stato, delle sue articolazioni e anche dei cittadini. Quindi abbiamo convenuto che andremo in Parlamento a proporre la proroga dello stato di emergenza, ragionevolmente fino alla fine di gennaio 2021”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Interpellato a San Felice a Cancello (Caserta) sulla possibilità di nuovi lockdown regionali, Conte ha risposto: “Non possiamo andare in ordine sparso. Io consiglio a tutti gli amministratori locali e a tutti i presidenti di lavorare sempre come abbiamo fatto fin qui, in pieno coordinamento. Noi abbiamo un sistema di monitoraggio molto accurato e sofisticato. Dobbiamo lavorare quindi a livello centrale, con il coordinamento ovviamente delle regioni e delle autorità locali, per assumere decisioni quando servono”.

Riguardo al decreto sicurezza, “sarà al prossimo Consiglio dei ministri, abbiamo programmato per lunedì sera – ha spiegato il presidente del Consiglio – Volevamo farlo nel fine settimana ma c’è il silenzio elettorale per i ballottaggi quindi è opportuno farlo lunedì sera. Porteremo quindi il decreto sicurezza al prossimo Consiglio dei ministri”.

Sui decreti sicurezza “non ho cambiato idea – ha sottolineato – a me non stanno a cuore gli slogan porti aperti o porti chiusi, ma l’obiettivo della sicurezza e della protezione, dei cittadini italiani ma anche dei migranti, ai quali dobbiamo riconoscere i diritti fondamentali”.

“L’abbiamo annunciato e preannunciato – ha aggiunto – Quando siamo nati con questo governo uno dei punti programmatici era la revisione dei decreti sicurezza, anche alla luce delle indicazioni del presidente Mattarella. In più, dovendo ritornare su questo punto, ne abbiamo approfittato per intervenire. Quando si adotta un provvedimento c’è una fase di sperimentazione e in fase attuativa si possono riscontrare le necessità di fare degli ulteriori interventi”.

Il premier ha parlato anche di quota 100. “Non ho rinunciato a quota 100, nasce come triennale e ho semplicemente annunciato che terminerà nel 2021. Siamo già al lavoro con la ministra Catalfo, ci sono interventi da fare” ha detto Conte. “Troveremo altre formule per gestire un problema che è oggettivo”, ha aggiunto.

Poi Aspi. “Su Autostrade c’è stata una riunione tecnica di aggiornamento da parte dei delegati del governo che stanno seguendo la trattativa. Mi sembra che ci sia uno stallo e, a questo punto, la questione ritorna al primo Consiglio dei ministri utile per le valutazioni conseguenti. Non aggiungo altro, è una società quotata e c’è un titolo in borsa”, ha concluso.