Covid-19, bonus da 600 o 1.000 euro a novembre: ecco a chi spetta

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Sarà destinato a lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e intermittenti dello sport il ristoro annunciato dal premier Giuseppe Conte dopo l’approvazione del dpcm con le nuove restrizioni per contenere la seconda ondata della pandemia. Il ministro dell’Economia e quello dello Sviluppo economico stanno definendo i dettagli.

Sono gli stagionali del turismo, i lavoratori dello spettacolo e gli intermittenti dello sport le categorie a cui sarà destinato il nuovo bonus annunciato dal premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa sul dpcm approvato il 24 ottobre con le nuove misure restrittive per contenere la seconda ondata della pandemia.

Il governo torna quindi a erogare degli aiuti per dare ristoro a quelle categorie penalizzate dalle restrizioni introdotte con l’ultimo dpcm. La tutela di questo nuovo bonus riguarda quei lavoratori appartenenti ai settori più penalizzati, come quelli che sono stati costretti allo stop forzato a causa delle restrizioni introdotte dai dpcm approvati negli ultimi dieci giorni: bar e ristoranti, palestre e piscine, teatri e cinema.

Per queste categorie di lavoratori il Presidente del Consiglio ha annunciato l’arrivo di un’altro bonus una tantum, strumento già adottato durante il lockdown. L’intenzione sarebbe quella di confermare gli importi dei primi bonus erogati durante i mesi del lockdown, e cioè un aiuto una tantum di importo pari a 600 euro o 1.000 euro. La prima categoria a cui spetterà il bonus sarà quella dei lavoratori stagionali del turismo. Il bonus sarà erogato anche ai lavoratori dello spettacolo,penalizzati dalla chiusura di teatri, cinema e sale concerto.

Infine, il bonus sarà riconosciuto ai lavoratori intermittenti dello sport, in difficoltà per lo stop agli sport di contatto e a piscine e palestre. L’ultima tranche di bonus una tantum era stata erogata a maggio.

Bonus 1.000 euro decreto Agosto una tantum: ecco a chi spetta

Il bonus di 1.000 euro del decreto Agosto spetta a diverse categorie di lavoratori in primis gli stagionali del settore turismo e stabilimenti termali.

Di fatto l’articolo 9 del testo è dedicato proprio alla Nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo. Era stato definito in una delle ultime bozze come “nodo politico” e di fatti le due mensilità di 600 euro si sono ridotte a un bonus onnicomprensivo, così è definito nel testo, di 1.000 euro di fatto riducendosi.

Se andiamo al testo dell’articolo 9 questo stabilisce che il bonus 1.000 euro sia riconosciuto una tantum ai:

  • lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, purché non titolari di pensione, di lavoro dipendente, o di Naspi;
  • ai lavoratori in somministrazione impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione.

È riconosciuto poi il bonus 1.000 euro sempre una tantum anche ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro e che sono:

  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo-febbraio 2020 alla Gestione separata;
  • incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alla data del 17 marzo 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Questi i soggetti che dovrebbero ricevere le nuove indennità e che alla data di presentazione della domanda non devono essere in nessuna delle seguenti condizioni:

  • titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • titolari di pensione.

Si tratta delle stesse categorie di lavoratori individuati all’articolo 84 del decreto Rilancio.

Bonus 1.000 euro: altri beneficiari nel decreto Agosto

Altri beneficiari del bonus 1.000 euro del decreto Agosto sono anche gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che hanno già beneficiato delle indennità finanziate dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio poi.

Per questi è prevista sempre un’indennità di 1.000 euro una tantum. Questa indennità spetta anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro (comma 4).

Il bonus 1.000 euro spetterebbe anche ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore turismo e degli stabilimenti termali vale a dire gli stagionali senza contratto stagionale. Questi per ottenere il bonus 1.000 euro devono avere i seguenti requisiti:

  • titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
  • titolarità nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
  • assenza di titolarità, al momento dell’entrata in vigore del presente decreto, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.