Covid, ecco il farmaco che ha curato Trump: perché funziona

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Regeneron Pharmaceuticals ha messo a punto un cocktail di anticorpi contro il Covid-19 che riduce la carica virale e le visite mediche nei pazienti con la malattia da lieve a moderata. Tale cocktail è quello con cui è stato curato anche per il presidente Usa Donald Trump. A dare l’annuncio della scoperta è stata la stessa compagnia – come riferisce l’Ansa – che ne ha reso noti gli sviluppi con un comunicato stampa.

I risultati ottenuti si basano su test effettuati su 800 pazienti. I soggetti studiati che hanno ricevuto il trattamento, afferma la nota, oltre ad una riduzione della carica virale hanno avuto il 57% in meno di visite mediche rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo in un periodo di 29 giorni.

Il calo è stato del 72% nei pazienti con uno o più fattori di rischio, come ad esempio avere un’età sopra i 50 anni, essere obesi o avere un sistema immunitario compromesso. Gli eventi avversi gravi, spiega sempre la compagnia, sono stati più frequenti in chi aveva ricevuto il placebo.

Questi risultati confermano quelli di uno studio preliminare, condotto su una parte dei soggetti e pubblicato qualche settimana fa.

“Continuiamo a vedere un effetto maggiore nei pazienti che sono più a rischio – afferma George D. Yancopoulos, presidente di Regeneron – che hanno alta carica virale, risposta del sistema immunitario inefficace o fattori di rischio preesistenti. Regeneron ha condiviso questi risultati con la Fda come parte del dossier per la richiesta di autorizzazione all’uso di emergenza“.

Coroanvirus, Ilaria Capua: “Trump immune fino a gennaio grazie alla cura fatta con anticorpi monoclonali”

Pochi giorni fa, circa le cure a cui si è sottoposto Donald Trump, la virologa Ilaria Capua ha detto la sua intervenendo lungo le colonne de Il Corriere della Sera. “Lui va in giro adesso perché è protetto – ha spiegato la studiosa -, i monoclonali che gli hanno fatto sono un farmaco protettivo oltre che terapeutico. Gli hanno fatto una cura potentissima, con i monoclonali, in più l’antivirale, il cortisone, e una terapia di sostegno”. Uno di quei farmaci è il Regeneron. “Diciamo che è come un guanto da baseball o come un missile terra aria, gliene hanno fatti 8 grammi, una grossa dose. Secondo me è protetto da qua a gennaio”, ha concluso Ilaria Capua.