Covid, verso il nuovo Dpcm: tempistica e misure a cui pensa il governo

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Il Governo prevede di annunciare il nuovo decreto martedì 13, dopo la cabina di regione con le Regioni e gli enti locali. Speranza: “Speriamo di firmare già domani sera”. Tra i provvedimenti nuove strette a feste e movida, sport amatoriali di contatto e manifestazioni pubbliche. Le misure entrerebbero in vigore da giovedì 15 ottobre. Il Cts: basta un solo tampone per essere considerati guariti e uscire dalla quarantena, gli asintomatici che non riescono a negativizzarsi dopo 21 giorni saranno comunque liberi.

Prima la riunione con il Cts, avvenuta oggi 11 ottobre, poi la cabina di regia con le Regioni e gli enti locali, prevista lunedì 12, e martedì il nuovo Dpcm con le restrizioni anti contagio da Covid19. È questa la tempistica che si è posto il governo per l’approvazione delle misure che dovrebbero entrare il vigore dal 15 ottobre. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che le nuove norme in arrivo sono “nazionali” e le Regioni potranno agire su norme più restrittive. E sulle tempistiche aggiunge: “Speriamo di firmare già domani (lunedì, ndr) sera”.

UN SOLO TAMPONE NEGATIVO PER USCIRE DALLA QUARANTENA – Intanto, sempre nella giornata di domenica, il governo si è riunito con il Comitato tecnico-scientifico. È stato deciso che non sarà più necessario il doppio tampone negativo per confermare la fine della quarantena: ne basterà solo uno. Inoltre la stessa quarantena scende a 10 giorni.

ASINTOMATICO CHE NON NEGATIVIZZA LIBERO DOPO 21 GIORNI – Una delle misure approvate dal Cts prevede che gli asintomatici che non riescono a negativizzarsi, dopo 21 giorni avranno comunque concluso la quarantena.

COME FUNZIONA LA NUOVA QUARANTENA – Il protocollo prevede dieci giorni di quarantena e un tampone molecolare. Se l’esito è positivo, il soggetto dovrà effettuare altri 7 giorni di isolamento al termine del quale dovrà sottoporsi nuovamente al test. In caso di nuova positività, dovrà rimanere altri 4 giorni in quarantena e poi effettuare un ultimo tampone. Anche in caso di positività sarà comunque libero: studi internazionali, sottolineano dal Cts, affermano infatti che dopo 20 giorni la carica virale è talmente bassa che il soggetto non è più in grado di infettare

STRETTA A FESTE E MOVIDA – Anche se le misure da inserire nel prossimo Dpcm sono ancora da limare, l’esecutivo è orientato a imporre una “stretta” sulle feste private, che verranno vietate. Lo ha confermato il ministro della Salute Roberto Speranza. Stretta anche sulla movida, introducendo l’obbligo di massimo trenta partecipanti a cerimonie e riunioni, il divieto di assembramento davanti a bar e ristoranti dalle 21 e la chiusura anticipata di tutti i locali alle 24,

MASCHERINE TRA NON CONVIVENTI – L’esecutivo intende anche insistere con una campagna di forte raccomandazione a favore dell’uso delle mascherine per i non conviventi, anche all’interno delle case. Secondo Speranza, il 75% dei contagi avviene nelle relazioni familiari: “Si abbassa la guardia e ci si toglie la mascherina”