Covid, Viminale: in azione anche l’Esercito per i controlli anti-assembramento

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Il Viminale scrive ai prefetti: sarà in azione anche l’Esercito per i controlli anti-assembramento. Possibili mini-lockdown territoriali se l’indice Rt salirà troppo sopra 1, con la chiusura anticipata dei locali, in particolare ristoranti e pub. Intanto, continuano a salire i contagi in Italia: 2.844 nelle ultime 24 ore.

Covid, Viminale scrive ai Prefetti: la circolare

Nel documento viene esortato “l’impegno delle Forze di polizia nell’assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento”.

Da parte del Viminale non viene inoltre nemmeno esclusa la possibilità di fare ricorso alle forze militari impiegate nell’operazione “Strade Sicure”. Nel documento viene chiarito come le attività di controllo “potranno essere modulate in relazione a specifici quadranti territoriali e a determinate fasce orarie, in cui risulti maggiore il rischio di assembramenti, con il consueto concorso di operatori delle polizie locali e con l’eventuale ausilio del personale militare appartenente al dispositivo ‘Strade Sicure’, nel quadro del pertinente Piano di Impiego”.

Le risorse impiegate sul campo per effettuare verifiche mirate e pattugliamenti contro gli assembramenti saranno stabilite dagli stessi Prefetti in sede di coordinamento con il concorso delle polizie locali e delle altre amministrazioni interessate, anche riguardo ai contingenti da impiegare, in considerazione delle esigenze di sicurezza dei vari contesti territoriali.