Dalla tua dieta hai tolto i grassi? ecco perchè stai sbagliando

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Mai sentito parlare di grasso viscerale? È quel tessuto adiposo che si forma tra gli organi interni come pancreas, fegato, intestino e reni ed è considerato tra i più pericolosi perché connesso all’insorgenza di malattie cardiovascolari, arteriosclerosi e diabete di tipo 2. Per liberarsi di questo tipo di grasso, che si trova al di sotto del grasso addominale e dunque della cosiddetta “pancetta” esistono alcuni accorgimenti che si sono rivelati più utili di altri.

L’accumulo di grasso viscerale dipende in parte anche dall’assimilazione eccessiva di grassi saturi, fortemente dannosi per l’organismo, presenti soprattutto nei cibi troppo lavorati o negli insaccati, tuttavia pensare che sia una buona idea eliminare del tutto dalla propria dieta i grassi in generale è sbagliatissimo.

Basti pensare, infatti, che uno studio di otto settimane su 69 uomini e donne in sovrappeso ha rilevato che le persone che hanno seguito una dieta a basso contenuto di carboidrati hanno perso il 10% in più di grasso viscerale e il 4,4% in più di grassi totali rispetto a coloro che hanno seguito una dieta a basso contenuto di grassi.

Il regime alimentare che appare più efficace è la dieta chetogenica, detta così perché pone il corpo in uno stato metabolico chiamato chetosi sostituendo i carboidrati con i grassi. Anche una dieta ipocalorica può andar bene per sbarazzarsi del grasso viscerale. In particolare, stando ai risultati emersi dallo studio sulla dieta ipocalorica, i partecipanti hanno ottenuto una riduzione del 12% del grasso viscerale e una riduzione del 5% del grasso corporeo complessivo: le dimensioni delle porzioni sono state misurate usando le dita e le mani e non è stato permesso fare spuntini.

Al di là di questa o quella dieta, i cereali integrali – dunque non raffinati – sono un toccasana contro il grasso addominale poiché aiutano, oltre a farci immagazzinare fibre, a placare il senso di fame e farci perdere peso.