Fai il pieno di vitamina K: salvi circolazione e memoria

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Gli alimenti ricchi di vitamina K andrebbero inseriti in tutte le diete. Gli elementi di questo gruppo liposolubile vitaminico, infatti, sono essenziali nello svolgimento di numerosi processi dell’organismo. La loro presenza è necessaria per la sintesi di alcuni fattori della coagulazione sanguigna, nello specifico la proconvertina, l’antiemofilico B e la Stuart. Il nome vitamina K deriva proprio da uno di questi fattori che nel 1935 venne denominato Koagulation Vitamin. Inoltre essa presiede all’elaborazione della protrombina da parte del fegato e si divide in tre gruppi: fillochinone (la vitamina più presente nelle diete), menachinone e menadione. Per le donne in gravidanza non ci sono particolari obblighi o indicazioni circa le quantità da assumere.

Le vitamine K naturali si possono trovare essenzialmente nei vegetali a foglia verde ad esempio gli spinaci, le cicorie, i cavoli, i cavolini di Bruxelles, le foglie di rapa, la verza, ma soprattutto i broccoli. Naturalmente è preferibile consumarli crudi affinché rimangano intatte tutte le proprietà benefiche. Altri alimenti vegetali ricchi di vitamina K sono i pomodori, i semi commestibili, ad esempio quelli di zucca o di girasole, la soia ed alcuni legumi come i ceci e i piselli, mentre frutta e cereali ne contengono molto meno. Per quanto riguarda i cibi di origine animale, possiamo trovarla nel fegato di maiale e di manzo e nelle uova, in quantità minore anche nel latte e i suoi derivati e nella carne.

Più vitamina k, memoria più efficiente

Sembra che le proprietà di questa vitamina non si limitino alla regolazione della coagulazione sanguigna. Ultimamente diversi studi stanno approfondendo la questione: in uno dei più recenti, pubblicato sulla rivista scientifica Maturitas, condotto su 160 soggetti con età superiore ai 65 anni, i ricercatori dell’Università francese di Angers, hanno osservato un’associazione significativa fra elevate assunzioni di vitamina K nella dieta e minori problemi di memoria.

È utile anche per prevenire le malattie del cuore

Queste osservazioni potrebbero confermare indirettamente quanto scoperto da poco: in altri studi è emerso che la vitamina K è coinvolta nella regolazione del metabolismo del calcio e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (attraverso la sua capacità di inibire i processi di calcificazione delle arterie). L’accumulo di calcio al di fuori delle ossa, dove dovrebbe essere concentrato al 99%, causa accumulo di calcio in diversi tessuti, compreso quello nervoso favorendone la degenerazione. Sembrerebbe esserci quindi un’associazione tra malattie degenerative del sistema nervoso centrale e accumulo di calcio in quantità eccessive.

Anche le erbe aromatiche sono alimenti ricchi di vitamina K: nella vostra dieta dovrete prevedere il consumo in quantità di basilico, timo, prezzemolo, salvia, maggiorana, origano e tante altre per condire le vostre pietanze, ad esempio le zucchine ripiene, una ricetta originale per l’estate. Ma in quali casi si potrebbe soffrire di carenze di questo elemento? Ad esempio in seguito ad una prolungata terapia antibiotica, oppure a causa di un mancato assorbimento per alterazioni della secrezione biliare o del transito intestinale o per insufficiente funzionamento del fegato, dove la vitamina K viene accumulata. I sintomi tipici sono rappresentati da una vera e propria sindrome emorragica, spontanea o provocata da una ferita di lieve entità e che potrebbe avere effetti negativi soprattutto nei neonati.

Vitamina K e osteoporosi

Non ci sono prove che l’integrazione di vitamina K sia benefica per la salute delle ossa delle donne in postmenopausa, ma la carenza potrebbe essere un fattore di rischio.

Vitamina K e salute cardiovascolare

Un’adeguata assunzione di vitamina K è associata all’inibizione della calcificazione e dell’irrigidimento arterioso, ma ci sono stati pochi studi e nessuna prova sufficiente che l’integrazione di vitamina K sia di beneficio nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari.

Uno studio di popolazione svolto da Rotterdam, ha mostrato una chiara e significativa relazione inversa tra i più alti livelli di assunzione di menachinone (principalmente MK-4 da uova e carne, e MK-8 e MK-9 da formaggio) e malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause negli uomini e nelle donne più anziani.

Vitamina K e cancro

La vitamina K è stata promossa in forma di integratore per rallentare la crescita del tumore; tuttavia, nessuna prova medica supporta tali affermazioni.