Fukushima, Giappone verso rilascio di acqua radioattiva in mare

46

Il governo giapponese avrebbe deciso di rilasciare in mare oltre un milione di tonnellate di acqua contaminata dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, dove nel 2011 avvenne un incidente, causato da uno tsunami. La decisione definitiva del Giappone dovrebbe arrivare entro la fine del mese ed è contestata dai pescatori locali oltre che dagli ambientalisti.

I media giapponesi, scrive il Guardian, hanno riportato che il lavoro per rilasciare l’acqua, che viene immagazzinata in più di 1.000 serbatoi, inizierà nel 2022 e richiederà decenni per essere completato. Da anni è in corso un dibattito sulle modalità di smaltimento dell’acqua radioattiva con altre opzioni che sono state fatte come l’evaporazione o la costruzione di più serbatoi di stoccaggio in altri siti. Il governo nipponico, tuttavia, ha da tempo fatto sapere che preferisce rilasciare il liquido nel Pacifico, nonostante l’opposizione dei pescatori locali. Questi ultimi sostengono che questa decisione annullerà anni di sforzi fatti dal settore ittico per ricostruire la reputazione della loro industria, dopo l’incidente nucleare che riguardò la stessa centrale nel 2011 e che ebbe conseguenze anche sul mare vicino all’impianto.

Anche i gruppi ambientalisti si oppongono alla mossa, mentre la vicina Corea del Sud, che ancora vieta le importazioni di pesce dalla regione, ha ripetutamente espresso preoccupazione, sostenendo che lo scarico dell’acqua rappresenta una “grave minaccia” per l’ambiente marino.