La Dieta equilibrata con Fagioli rossi, perdi peso e fai il pieno di fibre

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I fagioli rossi sono un ottimo complemento per una dieta varia ed equilibrata: una porzione di 100 grammi apporta circa 130 calorie, quindi questo alimento è consigliato anche per chi vuole dimagrire. Una ricerca pubblicata sul Journal of the American College of Nutrition ha evidenziato come un’assunzione regolare di questi legumi sia associata ad un peso corporeo inferiore e ad una diminuzione della circonferenza della vita.

Gran parte delle proprietà dimagranti dei fagioli rossi è attribuita alla quantità di fibre in essi contenuta: queste sostanze contribuiscono infatti ad un miglior funzionamento dell’intestino e dell’apparato digerente in generale. L’amido resistente, in particolare, si comporta come un gel a contatto con l’acqua e va ad aumentare il senso di sazietà, riducendo così il bisogno di mangiare durante la giornata. Riduce inoltre l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi, mentre come prebiotico apporta grandi benefici alla flora batterica intestinale.

Proprio nell’intestino, le fibre fermentano e vengono trasformate in sostanze (quali il butirrato) che hanno dimostrato un’azione antitumorale, riducendo il rischio di sviluppare il cancro al colon. Per la quantità di fibre e di carboidrati a lento rilascio contenuti nei fagioli rossi, questi sono particolarmente utili per tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue: sono infatti tra gli alimenti a basso indice glicemico, ottimi per prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2.

I fagioli rossi sono un’importante fonte di proteine vegetali, sostanze che svolgono un ruolo fondamentale in moltissimi processi metabolici. Inoltre contengono buone quantità di vitamine – in particolare di vitamina K, che contribuisce alla coagulazione del sangue – e di sali minerali. Il potassio, ad esempio, aiuta a ridurre la pressione, mentre il manganese favorisce la funzionalità epatica e renale.

Non vi sono particolari controindicazioni nel consumo di fagioli rossi, anche se è bene usare moderazione in caso di disturbi intestinali come la sindrome del colon irritabile. Quantità eccessive possono infatti causare gonfiore addominale, meteorismo e diarrea. Questi legumi vanno sempre consumati cotti: contengono infatti elevate quantità di una proteina tossica chiamata fitoemoagglutinina, che viene eliminata durante la cottura. Anche gli antinutrienti quali l’acido fitico e gli inibitori della proteasi vengono disattivati con l’ammollo e la seguente cottura.