Le tisane sono nocive per la salute?, alcune si! scopriamo quali

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Molte persone consumano abitualmente tisane di vario tipo, acquistate al supermercato e nei negozi alimentari in genere. Se un tempo la loro assunzione era legata soprattutto alla malattia, oggi le tisane sono considerate una semplice prelibatezza, un rito quotidiano tutt’al più utile per risolvere piccoli e passeggeri disturbi, o per alleviare tensioni e stress della vita quotidiana.

Tisane: sono nocive per la salute?

Le tisane possono essere preparate con qualsiasi tipologia e componente vegetale; alcune di queste possono risultare tossiche, pertanto gli ingredienti specifici devono essere necessariamente controllati individualmente per la salute e la sicurezza dei consumatori. Le tisane vendute al dettaglio sono per la maggior parte considerate sicure, ma quelle medicinali potrebbero contenere dei principi attivi che causano danni se presenti in grandi quantità. Mentre la maggior parte delle tisane sono sicure per il consumo regolare, alcune erbe hanno effetti tossici o allergenici.

Tra le maggiori cause di preoccupazione, rientrano:

  • Consolida maggiore, che contiene alcaloidi che possono causare danni permanenti al fegato in caso di uso cronico.
  • Lobelia, che contiene alcaloidi simili (come efficacia) alla nicotina.

Le tisane possono scatenare effetti diversi da persona a persona. Inoltre, possono essere identificate in maniera scorretta; ad esempio, il Digitalis (Genere botanico altamente tossico per il contenuto di “digitossina”) può essere scambiato con la più benigna (ma comunque relativamente tossica) Consolida maggiore.

Contaminazione delle tisane

A seconda degli ingredienti, le tisane possono essere contaminate da pesticidi o metalli pesanti. Secondo “Naithani & Kakkar” , tutte le preparazioni a base di erbe dovrebbero essere controllate per valutare eventuali residui chimici tossici, al fine di ridurre i timori dei consumatori sula presunta esposizione ai pesticidi e per aiutare a promuovere l’accettazione globale di questi prodotti.

Tisane in gravidanza

Oltre ai principi attivi universalmente tossici, diverse erbe medicinali hanno proprietà abortive. Significa che, se consumate da una donna incinta, potrebbero causare aborto spontaneo. Tra questi ingredienti certi sono molto comuni, ad esempio la noce moscata, il macis, la papaya, il melone amaro, la verbena, lo zafferano, l’olmo e forse il melograno. Esistono anche delle erbe controverse o di dubbio effetto, come l’artemisia, la ruta, la mentuccia, la carota selvatica, il blu cohosh (Caulophyllum thalictroides), il tanaceto e il ginepro.