Propoli, sambuco e echinacea, ottimi rimedi per curare i malanni di stagione

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Con le piogge e il brutto tempo, arrivano anche le prime influenze. L’autunno ci regala noiosi raffreddori, tossi, febbri, mal di gola, che a volte ci costringono a letto e a rallentare gli impegni di tutti i giorni. Come è possibile evitarli? Rinforzando le difese del nostro corpo. E in questo la natura può venirci in aiuto: a cominciare da una corretta alimentazione (mangiando, per esempio, cibi di stagione come castagne, uva o melograni) e con l’ausilio delle piante officinali per rinforzare il nostro sistema immunitario.

Rimedi fitoterapici
Le piante officinali sono un ottimo mezzo per rinforzare l’organismo e metterlo nelle migliori condizioni per affrontare l’inverno. Sia per la prevenzione che per la cura delle malattie da raffreddamento, due sono le piante più efficaci: l’echinacea e l’uncaria tumentosa. La prima è una pianta importante soprattutto nella prevenzione perché stimola le difese immmunitarie, potenziandole. La sua azione è anche curativa, infatti l’echinacea è in grado di intervenire nelle fasi acute delle malattie da raffreddamento, bloccando la proliferazione batterica tipica dei primi malanni autunnali. L’uncaria tumentosa è una radice che ha la proprietà di aumentare le difese immunitarie. Se associata all’estratto di salice è ottima contro raffreddori e tossi stagionali. È considerata un antibiotico naturale, a bassa tossicità e senza effetti collaterali. Si applica anche in caso di artriti e reumatismi.

All’echinacea o all’uncaria tumentosa può essere abbinata la rosa canina, un arbusto comune nelle boscaglie e nelle siepi lungo le strade di campagna, diffuso nelle regioni temperate e subtropicali dell’emisfero settentrionale. Per la presenza essenzialmente di vitamina C, si impiega nel trattamento di malattie influenzali, nei raffreddori, come prevenzione delle malattie virali a carico dell’apparato respiratorio; è consigliata non solo nel cambio di stagione (aumenta infatti le difese immunitarie), ma anche negli stati allergici, nelle infiammazioni e negli stati di debilitazione.

E ancora, la propoli combatte la crescita di microrganismi responsabili delle infezioni respiratorie ed è quindi indicata nei casi di tosse, tracheiti, mal di gola e raucedine. Contiene vitamine del gruppo B, vitamina C ed E, sali minerali, flavonoidi, balsami, composti di natura aromatica, aminoacidi e molte altre sostanze. È una pianta essenziale nelle affezioni delle prime vie respiratorie: è usata soprattutto in caso di mal di gola, tosse, faringite, rinite, tonsillite, otite e sinusite. La spirea e il salice contengono principi molto simili all’acido acetilsalicilico e servono a contrastare la febbre.

Il sambuco è un diaforetico (aumenta la secrezione del sudore) ed è usato quindi contro la tosse secca e la faringite. L’altea, la malva e la piantaggine sono erbe ricche di mucillagini emollienti che agiscono sulle mucose proteggendole dalle irritazioni. Menta, pino, timo e liquirizia sono invece indicati contro la tosse grassa, poiché contengono oli essenziali e saponine che stimolano la formazione di muco e lo rendono fluido favorendone così l’espettorazione. Non appena si manifestano i primi sintomi di influenza, si suggerisce una tisana a base di spirea, sambuco, salice e rosa canina: lasciatela in infusione per 10 minuti, addolcitela con miele o zucchero e bevetela almeno tre-quattro volte al giorno.

Per evitare di trovarci alle prese con fastidiosi sintomi da malattie da raffreddamento sarà bene usare alcuni piccoli accorgimenti:

  • Indossare tessuti larghi (per favorire una migliore circolazione del sangue) e che permettono di trattenere il calore del corpo (a contatto con la pelle cotone e seta, e sopra lana).
  • Scegliere verdure come carciofi, porri, cipolle e cardi, che hanno proprietà depurative; frutta secca, castagne e patate perché energetiche; verze, agrumi, broccoli, cavoli e spinaci, che sono ricchi di acqua, fibre, vitamine e sali minerali. Attenzione però alla frutta secca e alle castagne: consumatele in piccole quantità perché sono molto caloriche.
  • Per chi sa di essere “debole” dal punto di vista respiratorio sono indicati aglio e cipolle per il loro eccellente potere disinfettante, soprattutto sull’apparato polmonare e gastrico. Utile anche l’uso del peperoncino perché fornisce energia e porta calore.
  • La vitamina C protegge soprattutto dal raffreddore comune, dunque sarebbe utile assumerla quotidianamente ricordandosi però di diminuire l’apporto di zuccheri (è dimostrato che competono con l’efficacia della vitamina C).
  • L’integrazione di vitamina A esercita una notevole azione immunostimolante e antinfezioni ed esercita una potente attività contro i virus.
  • D’inverno meglio un bagno caldo di una doccia perché, oltre a scaldare e rilassare di più, si possono sciogliere nell’acqua piante balsamiche utili all’apparato respiratorio e alla pelle come pino, lavanda, timo, eucalipto.
  • Mantenere nell’abitazione una temperatura di 20 gradi, anche aprendo ogni tanto le finestre, e umidificare gli ambienti (l’umidificazione migliora con essenze di timo, verbena ed eucalipto).

Consigli utili per la cura
In caso di febbre oltre all’ottimo consiglio (non sempre seguito!) di prendersi un giorno di riposo, è utile bere una tisana con l’essenza di cannella di Ceylon, che stimola la circolazione e il respiro: il conseguente aumento della sudorazione favorisce l’abbassamento della febbre. Sarà bene poi mettere in pratica quanto segue:

  • Dormire molto. Durante il sonno profondo, infatti, vengono liberate potenti sostanze immunostimolanti: da qui l’importanza del sonno e del riposo (un consiglio utile non solo durante un raffreddore o un’influenza, ma in tutto l’inverno).
  • Per il raffreddore si può bere succo di cipolla: è diuretico, antireumatico e antisettico per le vie respiratorie.
  • Quando si è influenzati è bene seguire una dieta il più possibile liquida con spremute, succhi di frutta e verdura.
  • Per un effetto antidolorifico ed antinfiammatorio del mal di gola si può ricorrere a gargarismi quotidiani con un decotto di equiseto, fiori d’arnica e fieno greco.
  • Per prevenire ma anche curare le malattie della gola è consigliabile assumere tutti i giorni la tintura madre di propoli. Quando la gola brucia troppo questo rimedio è preparato anche con glicerina per non irritare la gola con la piccola quantità di alcool presente nelle tinture madri.
  • Per trattare laringiti e faringiti con abbassamento di voce, la pianta più impiegata è l’erisimo o “erba cornacchia”, usata in infusione come decotto.