Valentino Talluto, confermata condanna a 24 anni per l’untore Hiv: contagiò 30 ragazze a Roma

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Sapeva di essere positivo all’Hiv, ma ha deciso volontariamente di infettare una trentina di persone nel corso di incontri sessuali non protetti. Una azione criminale che è costata una condanna a 24 anni a Valentino Talluto, «l’untore di Roma», responsabile del reato di lesioni gravissime ai danni delle sue inconsapevoli vittime.

Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Assise d’Appello della Capitale al termine del processo di appello-bis disposto dalla Cassazione che aveva recepito le istanze avanzate da alcune parti civili per quattro episodi per i quali l’imputato era stato assolto nel primo processo di secondo grado.

Decisione legata a ricorsi presentati da alcune parti civili in relazione a quattro episodi per i quali era stato assolto. La sentenza di oggi, conferma, quindi la sentenza di primo grado arrivata nell’ottobre del 2017 riconoscendo la sua responsabilità anche per gli episodi.