Venezia, attivato il Mose: dighe chiuse, in Laguna la marea non cresce

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Nella Laguna spuntano le barriere gialle per frenare la marea. Sull’isola non sta salendo il livello del mare. “La prova è andata bene”, ha detto il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone. Dalle 7 di questa mattina è interdetta la navigazione alle tre bocche di porto della Laguna di Venezia, per permettere le operazioni di sollevamento del Mose. Sono in vigore infatti le ordinanze emesse nella tarda serata di ieri dalle Capitanerie di Porto di Venezia e Chioggia, competenti per le rispettive aree lagunari. Asciutta piazza San Marco.

Nella Laguna di Venezia oggi per la prima volta il Mose affronta l’acqua alta. Nel primo test, tutto sembra funzionare per il meglio e sull’isola non sta salendo il livello del mare. Piazza San Marco è asciutta. “Il test è andato bene”, ha detto il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone. Le barriere gialle del Mose sono emerse dall’acqua per fronteggiare, per la prima volta, l’alta marea. Intanto su Venezia soffia un forte scirocco e c’è tempo di pioggia.

Il Centro maree del Comune ha rivisto la previsione del picco di acqua alta a 125 centimetri, rispetto ai 130 iniziali, che dovrebbe essere raggiunto a mezzogiorno. Il sollevamento del Mose si è completato molto prima, così da poter impedire al colmo di marea di entrare in città. Il Centro maree del Comune ha comunicato che, con la chiusura del Mose, dentro la Laguna di Venezia la marea non sta crescendo. Le 58 paratoie mobili del Mose si sono sollevate in un’ora e 17 minuti, secondo quanto riferito dal Consorzio venezia Nuova e dal Comune: l’operazione è iniziata alle ore 8.35 e si è completata alle 9.52. Con l’attivazione del Mose, è stata interdetta la navigazione alle tre bocche di porto della Laguna di Venezia.