Burioni: vaccinato può infettare? In genere… no

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“Una domanda legittima è quella che chiede se chi è vaccinato può avere un ruolo nella trasmissione della malattia. In altre parole, chi è vaccinato si infetta e non si ammala (ma trasmette il virus) oppure chi è vaccinato non si infetta, non si ammala e non trasmette il virus? La questione e’ importantissima perché nel primo caso non sarebbe possibile instaurare una immunità di gregge, nel secondo sì”.

Lo scrive il virologo Roberto Burioni sul suo sito Medical Facts, chiarendo che “tutti i vaccini che abbiamo a disposizione sono in grado di impedire non solo la malattia, ma anche la trasmissione”. Anche un vaccino che “in teoria non doveva dare minimamente fastidio al patogeno (quello contro la difterite, che colpisce non il batterio, ma una tossina che il batterio produce) si e’ dimostrato eccezionale nel ridurre la circolazione di questo microrganismo.

Morbillo, varicella, parotite, emofilo, epatite A, epatite B, meningite ACWY: tutti questi vaccini proteggono il paziente dalla malattia e impediscono (quando la vaccinazione e’ coronata da successo, chi non risponde al vaccino ovviamente non è protetto dalla malattia, si infetta, si ammala e trasmette il patogeno) la diffusione dell’infezione nella comunità”.