Cavolo nero: ecco perché è un superfood

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Il cavolo nero (Brassica oleracea, varietà acephala sabellica) appartiene alla famiglia delle crucifere o brassicacee. A differenza di altri cavoli non è formato da una testa compatta ma si sviluppa in foglie e può arrivare fino all’altezza di un metro. La sua origine è antichissima e viene coltivato soprattutto in Toscana, ma anche in Etiopia e in Portogallo. La parte commestibile del cavolo nero è costituita dalle foglie, il cui colore in realtà non è nero, bensì verde scuro con riflessi bluastri. In primavera si possono consumare anche i germogli, da cucinare come il cavolo broccolo.

Cavolo nero: ecco perché è un superfood

Il cavolo nero è considerato un vero e proprio superfood per via della sua ricchezza in vitamine, minerali e antiossidanti.

VITAMINEContiene vitamine del gruppo B necessarie per un corretto metabolismo dei nutrienti e utili per la loro azione antistress, antifame nervosa, per la salute di pelle e capelli. Contiene anche buone quantità di folati, fondamentali per la produzione di globuli rossi e per la donna in gravidanza perché indispensabili per il corretto sviluppo del sistema nervoso del nascituro. È inoltre fonte di vitamine A, C ed E che sono eccezionali antiossidanti necessari per sostenere il sistema immunitario e l’apparato cardiocircolatorio, e di vitamina K, che consente alle ferite di guarire correttamente.
MINERALITra i minerali ricordiamo invece il potassio, prezioso per le funzioni cardiache e per tutti i muscoli involontari e volontari; il calcio che partecipa alla formazione e al mantenimento delle ossa e dei denti; il magnesio che facilita l’assorbimento del calcio, entra nella produzione di alcuni ormoni, migliora l’umore, sostiene il cuore, il cervello e i muscoli. Infine, il cavolo nero è ricco di ferro che consente il trasporto di ossigeno nel sangue e la formazione dei globuli rossi.
ANTIOSSIDANTITra gli antiossidanti presenti nel cavolo nero ricordiamo la luteina e la zeaxantina, entrambe utili per ridurre il rischio di degenerazione maculare legata all’invecchiamento. Sono inoltre presenti kaempferolo, quercetina e isoramnetina, tre potenti antiossidanti dall’azione antinfiammatoria, protettivi del sistema immunitario. L’isoramnetina è anche un vasodilatatore e pertanto utile contro ipertensione, ictus e infarto. Infine, il cavolo nero è ricchissimo di clorofilla, un altro antiossidante prezioso per la sua azione depurativa, antietà e diuretica.

Cavolo nero: scopri quanto fa bene

Il cavolo nero ha moltissime proprietà curative, ed è quindi molto utile:

  • Contro la stitichezza perché è ricco di fibre; in questo caso è meglio consumarlo cotto.
  • Per contrastare la ritenzione idrica e la cellulite, grazie alla presenza di vitamina C, potassio e clorofilla.
  • Quando hai il colesterolo LDL (cattivo) e i trigliceridi alti. Le sue fibre contribuiscono a ripulire l’organismo dai grassi “cattivi” e la vitamina C è efficace contro il colesterolo LDL.
  • Per tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue. Ancora una volta sono le fibre che contribuiscono al controllo della glicemia, ma anche gli antiossidanti e il magnesio.
  • Come preventivo di osteoporosi e carie dentale, per via della sua ricchezza in calcio e in magnesio che ne facilita l’assimilazione.
  • In presenza di anemia da carenza di ferro.
  • Contro rughe e perdita di tonicità della pelle, perché è fonte di vitamina C, A ed E utili per mantenere giovane la cute.
  • Quando si è in sovrappeso, grazie al suo basso apporto calorico e alla ricchezza in fibre che fanno assorbire meno grassi e zuccheri, quindi meno calorie.
  • Contro i dolori reumatici e articolari in genere, per via del suo potere antinfiammatorio.
  • Per la salute degli occhi e soprattutto della retina in quanto è ottimo il suo contenuto di due carotenoidi specifici per la protezione dell’organo della vista, la luteina e la zeaxantina.
  • Per migliorare la circolazione sanguigna grazie alla vitamina K e agli antiossidanti di cui è ricco.
  • Come sostegno alle difese immunitarie merito delle vitamine A, C, E e degli altri antiossidanti che contiene.

Cavolo nero: usalo così e la salute ringrazierà

Per usufruire delle portentose proprietà del cavolo nero, il consiglio è di consumarlo 3-4 volte a settimana. Si può lessare per tre minuti (in questo modo si annulla l’azione delle sostanze che potrebbero rallentare il lavoro della tiroide), mettendolo poi rapidamente in acqua ghiacciata per conservarne il colore e la maggior parte dei nutrienti (bloccando anche la cottura). Si condisce quindi con un filo d’olio extravergine d’oliva (questo consentirà l’assorbimento dei carotenoidi e delle vitamine E e K) e di succo di limone (in modo da assorbire la maggior parte del ferro presente nelle sue foglie). Le foglie scottate possono anche essere frullate con succo di limone e con una mela rossa bio da usare con la buccia ricca di piruvato, sostanza antigrasso.

Cavolo nero: precauzioni nel consumo

Poiché è fonte di vitamina K è controindicato a chi ha problemi di coagulazione del sangue e assume farmaci tipo anticoagulanti. Questo non significa che lo si debba eliminare dalla dieta, è però importante non superare la dose giornaliera indicata dal medico per tale vitamina. Chi ha problemi di tiroide non dovrebbe consumarlo crudo, come del resto tutte le altre crucifere o brassicacee (cavoli in genere, senape, ravanelli, rucola).