Covid-19, Brusaferro: “Tempo di abbassare curva, no a spostamenti e cenoni a Natale”

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Roma, emergenza coronavirus. Via Prenestina: il sabato pomeriggio nel quartiere Prenestino, dove già ci si prepara per il Natale con compere e ornamenti (Roma - 2020-11-14, Valentina_Cornacchione/Sisto) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Natale 2020 senza spostamenti per raggiungere i parenti e no ai cenoni, Brusaferro ha commentato: “Il Natale avrà una sua unicità ma questo è il tempo di abbassare la curva. Con questi numeri è molto difficile immaginare qualsiasi tipo di spostamento di massa, aggregazioni e raduni in particolare di persone che provengono da quadri epidemiologici diversi”.

“Sarà un Natale diverso, il primo e auspicabilmente l’ultimo grazie ai vaccini”, ha poi ribadito il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli. “Tutto quello che eravamo abituati a vedere a Capodanno non potrà avere corso, è inimmaginabile e incompatibile. Va detto con assoluta chiarezza come la celebrazione religiosa dovrà essere compatibile con le misure concordate già con la Cei per quello che riguarda la fede cattolica per evitare focolai e trasmissioni”, ha aggiunto, precisando che gli attuali numeri non sono compatibili nemmeno “con l’apertura degli impianti sciistici”: un messaggio forte “sono sicuro che lo daranno anche i Paesi Ue”. 

“Ci troviamo in una fase in cui l’incidenza è molto elevata e diffusa in tutte le regioni, anche se con differenze. Le prossime settimane sono molto critiche rispetto alla nostra capacità di rispettare distanziamenti ed evitare aggregazioni. Se non lo facciamo, il rischio è che i numeri ripartano. Dobbiamo immaginare un Natale che abbia una sua unicità rispetto al passato e al futuro. Gli affetti, le aggregazioni, la vicinanza, la condivisione andranno vissuti in una dimensione Covid”, aggiunge.

Sul tema interviene anche il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. “Ce lo stiamo ripetendo da settimane, il Natale 2020 sarà diverso dal solito. Non si attira mai sufficiente attenzione sugli assembramenti. Tutto quello che eravamo abituati a vedere per celebrare la fine dell’anno e l’inizio del seguente non potrà aver corso quest’anno. E’ inimmaginabile e incompatibile con la situazione epidemica attuale e in generale con la pandemia. Non si può pensare di avere assembramenti nelle piazze per celebrare la fine dell’anno”, dice riferendosi al Capodanno.

“La stessa celebrazione religiosa del Natale dovrà essere resa compatibile con le misure già concordate con la Cei per evitare che tutto possa tradursi nella generazione di possibili focolai di trasmissione. Va segnalata l’unicità del Natale, lasciando al premier e ai ministri la sensibilità per trovare la situazione ideale per contemperare un rigore imprescindibile con l’attenzione agli affetti più cari”.