Covid Calabria, Zuccatelli si è dimesso, pressing della maggioranza per nominare Gino Strada in Calabria

67

Il commissario per la Sanità in Calabria, Giuseppe Zuccatelli, si è dimesso su richiesta del ministro della Salute Speranza. “Con la stessa rapidità con cui ho accettato, mi dimetto su richiesta del ministro per il rispetto che ho e ho sempre avuto per le istituzioni”, ha detto all’Ansa. “Il ministro mi ha telefonato e non ha avuto bisogno di darmi spiegazioni. Mi ha chiesto di dimettermi ed io l’ho fatto. Non so chi mi sostituirà ma so che mi dimetto da tutti gli incarichi che ho in Calabria”, ha poi aggiunto. Zuccatelli era commissario anche dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro e del Policlinico universitario Mater Domini, sempre a Catanzaro.

Nei giorni che hanno preceduto le dimissioni di Zuccatelli, intanto, si è fatto largo il nome di Gino Strada per la guida della Sanità calabrese. Il premier Conte ha sentito il fondatore di Emergency, con la possibile intenzione di coinvolgerlo per risollevare la rete ospedaliera della Calabria e renderla in grado di fronteggiare il diffondersi del coronavirus.

A stretto giro è però arriva la risposta del presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì: “Cosa c’entra Gino Strada? La Calabria è una regione dell’Italia, non abbiamo bisogno di medici missionari africani, non ne abbiamo necessità”. Il 15 novembre, dopo quasi una settimana dalla telefonata di Conte, è poi arrivato il messaggio dello stesso Strada, che su Facebook ha chiarito: “Ho ricevuto la richiesta da parte del governo di impegnarmi in prima persona per l’emergenza sanitaria in Calabria. Ho chiesto alcuni chiarimenti – ha proseguito – sul mandato e sulle modalità di lavoro, ponendo una condizione fondamentale: non sono disponibile a fare il candidato di facciata né’ a una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento”. Il medico ha poi aggiunto: “Ho sentito qualche commentatore dire che dovrei decidere se accettare o meno l’incarico. Non sono in questa condizione perché dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formale”.

Morra (M5s): “Senza nome Strada potremmo non votare decreto”. “Stiamo valutando di non votare il decreto Calabria qualora non includa nel pacchetto il nome di Gino Strada”. Lo ha detto il senatore del M5s, Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia nella trasmissione “Non è l’Arena” su la 7.

Per Morra, infatti, “deve orientare le politiche pubbliche della sanità in Calabria” In relazione alla nomina di Zuccatelli il parlamentare ha detto che si tratta di una “conferma pro tempore, i 5 Stelle vogliono rimettere al centro la sanità pubblica. E questo fa paura a tanti”. 

Ruotolo: “Strada sarebbe eccellente commissario”. “La nomina di Gino Strada quale commissario straordinario alla sanità calabrese sarebbe una scelta di qualità e costituirebbe un segnale forte di discontinuità con il passato. Il mio appello è rivolto al ministro alla Salute e al presidente del Consiglio affinché si faccia presto”. È quanto afferma, in una nota, il senatore Sandro Ruotolo, del Gruppo Misto.

“Sulla sanità in Calabria – prosegue Ruotolo – si sono costruite carriere politiche, si sono compiuti omicidi, si è arricchito quel ceto imprenditoriale-politico-mafioso che ha distrutto questa bellissima regione. Conosco Gino Strada da una vita e vi assicuro che mettere insieme un’organizzazione di medicina d’emergenza nei paesi in guerra, nei paesi poveri dove non esistono ospedali e aver partecipato in prima persona alla sconfitta di Ebola, fanno di lui e di Emergency il fiore all’occhiello delle Ong del nostro Paese”. E aggiunge: “Gino Strada sarebbe un eccellente commissario straordinario alla sanità calabrese”. 

De Petris: “Governo rompa indugi e nomini subito Strada”. “Il presidente del Consiglio ha giustamente sondato Gino Strada per verificare la possibilità di mettere a disposizione della Regione Calabria la vastissima esperienza sanitaria di Emergency in un frangente tra i più drammatici. Ieri Strada ha detto chiaramente di essere pronto”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Il governo deve ora rompere gli indugi e cogliere immediatamente la disponibilità confermata da Strada ad accettare l’incarico di Commissario straordinario della Calabria. Darebbe così un segnale forte e potente di cambiamento. Qualsiasi esito diverso sarebbe inaccettabile e incomprensibili per tutti e in particolare per gli abitanti della Calabria”, conclude De Petris.